Quando un libro ti impedisce di prender sonno, quando nei momenti di lontananza lo osservi con sospetto e inquietudine, perché le sue righe sembrano mormorarti qualcosa che altri non sentono e sembra conoscerti e poi ti prende e ti avrà per sempre.
Sono un'altra Bariccofila che sta qui a sorprendersi, su questo circuito.
E, non lo so perché, ma mi è saltato in mente l'attesa di quando parte una nave e puoi con calma osservare il mondo da lì sopra, la terra che ti lasci dietro e i suoi addii relegati poco più giù della rampa. Non è un circuito che ritorna al via dopo le sue curve capricciose, è una scia, una traiettoria, ma quello è un po' il mio meccanismo, dissotterrato dalla mia testa dove ritorna allo stesso porto. C'è uno strano filo conduttore, un unico srotolarsi di immagini, mescolato eppure vivido, forse è normale dopo che delle righe scritte ti hanno parlato in un certo modo.
Questo doveva essere un post di approvazione. Un giudizio positivo al nuovo libro di Baricco. Un "sì" incomprensibile dei miei, di quelli che la gente mi sta a sentire per un quarto d'ora e poi con una certa calma dice "alla fine, non ho capito se ti è piaciuto". Sì, mi è piaciuto. A dispetto di ciò, sono una persona che eclissa i pensieri e lascia seccare l'inchiostro nella boccetta. Stitica, per così dire. Il grosso agonizza e muore da qualche contro la mia volontà. Ciò che viene fuori, è in brandelli. E così sia.
Tuesday, January 31, 2006
Saturday, January 28, 2006
Una Elenie dispersa mi fa più inquietudine dell'ipotesi di una nuova era glaciale, e più paura della possibilità di una prossima eruzione vulcanica improvvisa. Perché certe priorità passate bruscamente così in fondo sono inaspettate e prima di farci l'abitudine passa il tempo. Il problema vero è quali altre ne prendano il posto.
Gocce di altre persone, solo gocce, una volta ogni tanto per non perdere troppo il contatto. Solo gocce, su un'amalgama confuso d'ingredienti casuali, fai una torta e dimentichi il burro, per dire, e assieme ai tuorli d'uovo ti cadono frammenti di guscio. E non ti accorgi di niente.
Se non alla fine, quando hai ormai perso l'appetito.
E ogni tanto mi mancano i tempi in cui avevo tanto da dire e lo dicevo, quei fiumi di parole e di argomentazioni che venivano via rifluendo.
E ogni tanto mi manca la rassicurante sensazione di sapere che in ogni caso tutto avrebbe condotto verso un unico traguardo già scoperto.
Ad oggi succede che per una fortuita coincidenza mi sveglio all'alba che è buio, scopro il black-out in casa, e i primi pensieri sono per un futuro come manovale o zappatrice. Fu così che risolsi in maniera geniale la problematica degli studenti perditempo. Non è una problematica, è che loro hanno capito già tutto della vita. Coloro che sanno sono infelici. Coloro che capiscono si perdono il fascino e il mistero. Coloro che lavorano col cervello hanno fin troppo tempo per pensare. Perché prendere la laurea? Per avviarsi a grandi passi verso l'esaurimento nervoso? Volete trasformare le nuove generazioni in aspiranti suicidi? Abolite l'istruzione universitaria!!
[Elenie mentecatta]
Gocce di altre persone, solo gocce, una volta ogni tanto per non perdere troppo il contatto. Solo gocce, su un'amalgama confuso d'ingredienti casuali, fai una torta e dimentichi il burro, per dire, e assieme ai tuorli d'uovo ti cadono frammenti di guscio. E non ti accorgi di niente.
Se non alla fine, quando hai ormai perso l'appetito.
E ogni tanto mi mancano i tempi in cui avevo tanto da dire e lo dicevo, quei fiumi di parole e di argomentazioni che venivano via rifluendo.
E ogni tanto mi manca la rassicurante sensazione di sapere che in ogni caso tutto avrebbe condotto verso un unico traguardo già scoperto.
Ad oggi succede che per una fortuita coincidenza mi sveglio all'alba che è buio, scopro il black-out in casa, e i primi pensieri sono per un futuro come manovale o zappatrice. Fu così che risolsi in maniera geniale la problematica degli studenti perditempo. Non è una problematica, è che loro hanno capito già tutto della vita. Coloro che sanno sono infelici. Coloro che capiscono si perdono il fascino e il mistero. Coloro che lavorano col cervello hanno fin troppo tempo per pensare. Perché prendere la laurea? Per avviarsi a grandi passi verso l'esaurimento nervoso? Volete trasformare le nuove generazioni in aspiranti suicidi? Abolite l'istruzione universitaria!!
[Elenie mentecatta]
Monday, January 23, 2006
Bianca, sta diventando bianca quest'aspirazione a vivere allo scoperto che ogni tanto prende, pure se in fondo esserci è un altro paio di maniche e a parole è facile come tutte le cose. Anche quando ti senti debole e spompata fisicamente e capisci che è un gioco di probabilità in cui se ti va bene e il destino gioca tra le tue file, il corpo deve comunque collaborare, o diventa il tuo peggior nemico. E' un pensiero bianco come le lenzuola di quando ci fai i conti, coi retroscena dei pensieri, e allora tutto questo ridere fuori delinea le anime spaccate in due, la vita spaccata in due, la scenografia e dietro i sostegni.
E' un pensiero, appunto.
L'Elenie è ancora in piedi, integra abbastanza da capirlo senza sperimentarlo davvero. Non dicevo che dalle piccole cose si possono trarre le grandi verità? Lo credo ancora, più che mai.
Accantoniamo questo pesante incipit incudinoso, passiamo alle futilità. Televisive.
Tra i Grandi Fratelli v'è una cinesina carina-carina. E' l'unica nota diversa di quella trasmissione, l'unica ventata di novità in un dilagante moltiplicarsi esponenziale di fighetti e fighettine. Ho deciso di tifare per lei ignorando tutto il resto. Viviamo in un mondo in cui Costantino sbuca a Stranamore, cosa che inevitabilmente trasforma quella tristezza-malinconica per l'obbligato cambio di conduzione in tristezza-pseudosquallida, che è peggio. Ho cambiato canale ancor prima che iniziasse. Evitando di commentare l'ubiquità televisiva del nostro Prez del Cons, passiamo alla Littizzetto. L'invettiva sui numeri informativi di ieri sera è stata da spimpolarsi le budella a colpi di risa. Grande. O.C. si Beautifullizza e racconta vere tragedie umane, come il non avere un accompagnatore per il ballo - davvero tragico - o il fatto che "i nostri ex ragazzi si sono già trovati altre ragazze - che bastardi - mentre noi povere ragazze mollate nel bel mezzo dell'ultra-lusso di Orange County cos'altro potevamo fare?" Oh oh. Tralasciando il fatto che nonostante tutto ciò lo seguo, perché cavolo, bisogna pur sapere come andrà a finire - anche se me l'hanno anticipato, a dirla tutta, e potrei anche evitarmelo -, mi hanno resa orfana di Everwood per far spazio a tutto ciò. Sigh. Non potrò mai rassegnarmi a questa crudeltà gratuita.
L'Elenie negli ultimi giorni è un po' più catodica.
Non so se sia un bene o sia un male. Sono di quelli che il libretto illustrativo con le controindicazioni lo legge solo sotto minaccia armata...
E' un pensiero, appunto.
L'Elenie è ancora in piedi, integra abbastanza da capirlo senza sperimentarlo davvero. Non dicevo che dalle piccole cose si possono trarre le grandi verità? Lo credo ancora, più che mai.
Accantoniamo questo pesante incipit incudinoso, passiamo alle futilità. Televisive.
Tra i Grandi Fratelli v'è una cinesina carina-carina. E' l'unica nota diversa di quella trasmissione, l'unica ventata di novità in un dilagante moltiplicarsi esponenziale di fighetti e fighettine. Ho deciso di tifare per lei ignorando tutto il resto. Viviamo in un mondo in cui Costantino sbuca a Stranamore, cosa che inevitabilmente trasforma quella tristezza-malinconica per l'obbligato cambio di conduzione in tristezza-pseudosquallida, che è peggio. Ho cambiato canale ancor prima che iniziasse. Evitando di commentare l'ubiquità televisiva del nostro Prez del Cons, passiamo alla Littizzetto. L'invettiva sui numeri informativi di ieri sera è stata da spimpolarsi le budella a colpi di risa. Grande. O.C. si Beautifullizza e racconta vere tragedie umane, come il non avere un accompagnatore per il ballo - davvero tragico - o il fatto che "i nostri ex ragazzi si sono già trovati altre ragazze - che bastardi - mentre noi povere ragazze mollate nel bel mezzo dell'ultra-lusso di Orange County cos'altro potevamo fare?" Oh oh. Tralasciando il fatto che nonostante tutto ciò lo seguo, perché cavolo, bisogna pur sapere come andrà a finire - anche se me l'hanno anticipato, a dirla tutta, e potrei anche evitarmelo -, mi hanno resa orfana di Everwood per far spazio a tutto ciò. Sigh. Non potrò mai rassegnarmi a questa crudeltà gratuita.
L'Elenie negli ultimi giorni è un po' più catodica.
Non so se sia un bene o sia un male. Sono di quelli che il libretto illustrativo con le controindicazioni lo legge solo sotto minaccia armata...
Wednesday, January 18, 2006
Saturday, January 14, 2006
Cominciare la giornata leggendo un oroscopo:
PESCI: Ogni situazione, dall'amicizia piu' superficiale al rapporto sentimentale piu' incandescente, oggi vi vedra' pienamente, consapevolmente, totalmente coinvolti. Sarete come immersi nel caldo oceano delle sensazioni di questo Plenilunio.
Ma come fa, si chiede l'Elenie, l'oroscopo, a raffigurare nel 90% delle volte una realtà che è agli antipodi di quella effettiva? presumibilmente, esiste un'arte apposta, parallela o sottesa all'astrologia ufficiale.
Sarà che c'è una sera in cui ti addormenti con gli occhi bagnati di lacrime provenienti direttamente dai pensieri del cervello senza passare per il cuore, o almeno, forse è solo che l'hanno fatto in punta di piedi. Magari è il preambolo giusto.
Magari invece è solo un modo per spronare le Elenie alienate di questo mondo a smetterla, ma io non voglio smetterla, non in un mondo in cui sta arrivando il GRANDEFRATELLOSEI (porco ravanello mica mi ero accorta che l'Italia è stata assediata da ben cinque edizioni Granfratelliane ad oggi...) con ALESSIAMARCUZZI, badate bene. Oh no. Nono, nono.
Rimango sul mio pianeta, a risentirci.
PESCI: Ogni situazione, dall'amicizia piu' superficiale al rapporto sentimentale piu' incandescente, oggi vi vedra' pienamente, consapevolmente, totalmente coinvolti. Sarete come immersi nel caldo oceano delle sensazioni di questo Plenilunio.Ma come fa, si chiede l'Elenie, l'oroscopo, a raffigurare nel 90% delle volte una realtà che è agli antipodi di quella effettiva? presumibilmente, esiste un'arte apposta, parallela o sottesa all'astrologia ufficiale.
Sarà che c'è una sera in cui ti addormenti con gli occhi bagnati di lacrime provenienti direttamente dai pensieri del cervello senza passare per il cuore, o almeno, forse è solo che l'hanno fatto in punta di piedi. Magari è il preambolo giusto.
Magari invece è solo un modo per spronare le Elenie alienate di questo mondo a smetterla, ma io non voglio smetterla, non in un mondo in cui sta arrivando il GRANDEFRATELLOSEI (porco ravanello mica mi ero accorta che l'Italia è stata assediata da ben cinque edizioni Granfratelliane ad oggi...) con ALESSIAMARCUZZI, badate bene. Oh no. Nono, nono.
Rimango sul mio pianeta, a risentirci.
Wednesday, January 11, 2006
Cinque mie strane abitudini
[Un test innocuo per una Elenie che ha appena alzato la testa dalle lettere e dalle buste di carta, e ora le osserva tutte ordinate ed allineate con i loro francobolli e i loro indirizzi di 3 continenti diversi - il mondo in pochi fogli di carta scribacchiati. Non è affascinante?]
In sottofondo: musica con suoni della natura.
----
REGOLAMENTO:
Il primo giocatore inizia il messaggio con il titolo "Cinque tue strane abitudini", e le persone
che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudine devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare loro un commento che dice "Sei stato scelto!" e ditegli di leggere il vostro!
CINQUE MIE STRANE ABITUDINI
1 - Nei momenti di nervosismo, ho bisogno di masticare qualcosa. O di toccarmi i capelli passandoci le dita. Se invece sono a letto e non riesco a dormire, muovo su e giù il collo o le dita dei piedi senza interruzione. Da quel che ne so, lo facevo fin da neonata...
2 - Le mani: guardare le mie e quelle degli altri, giocherellare con gli anelli. Salutare le persone sventolando la mano.
3 - Valgono anche le passate strane abitudini? Da bambina mi piaceva molto collezionare penne. E peluches. Detestavo le bambole.
4 - Soprattutto di recente mi trovo spesso a pensare, trovandomi di fronte qualcosa, che mi piacerebbe fotografarlo e imprimere esattamente il mio modo di vederlo. Arrivo persino a mimare una macchina fotografica con le dita...
5 - In genere sono un po' pigra. Ma se sono in compagnia, tendo ad essere la più salda e reattiva.
Passo la parola a CE e Vale.
In sottofondo: musica con suoni della natura.
----
REGOLAMENTO:
Il primo giocatore inizia il messaggio con il titolo "Cinque tue strane abitudini", e le persone
che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudine devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare loro un commento che dice "Sei stato scelto!" e ditegli di leggere il vostro!
CINQUE MIE STRANE ABITUDINI
1 - Nei momenti di nervosismo, ho bisogno di masticare qualcosa. O di toccarmi i capelli passandoci le dita. Se invece sono a letto e non riesco a dormire, muovo su e giù il collo o le dita dei piedi senza interruzione. Da quel che ne so, lo facevo fin da neonata...
2 - Le mani: guardare le mie e quelle degli altri, giocherellare con gli anelli. Salutare le persone sventolando la mano.
3 - Valgono anche le passate strane abitudini? Da bambina mi piaceva molto collezionare penne. E peluches. Detestavo le bambole.
4 - Soprattutto di recente mi trovo spesso a pensare, trovandomi di fronte qualcosa, che mi piacerebbe fotografarlo e imprimere esattamente il mio modo di vederlo. Arrivo persino a mimare una macchina fotografica con le dita...
5 - In genere sono un po' pigra. Ma se sono in compagnia, tendo ad essere la più salda e reattiva.
Passo la parola a CE e Vale.
Monday, January 09, 2006
Baby i've been here before
I've seen this room and i've walked this floor
I used to live alone before i knew you
I've seen your flag on the marble arch
But love is not a victory march
It's a cold and it's a broken hallelujah

Well there was a time when you let me know
What's really going on below
But now you never show that to me do you?
Tuesday, January 03, 2006
Giorni dormienti sotto le coperte della solita pioggia incessante. Ove troviamo l'Elenie impegnata nelle azioni più elementari - tranne che per le tecniche parassitarie di suzione che al momento sono ancora un'incognita - che saluta questo gennaio disubbidiente senza guardarlo negli occhi.
Nella mente il motivetto di be without you è rimasto incrostato e le unghie non sono sufficienti a rimuoverlo, lo stomaco rimescola cose e cose come quando dici ad una persona che la pensi e che le vuoi bene e non ottieni risposta e ti chiedi che significa, ti vuoi rispondere ma non ci riesci, e poi pensi che non hai nulla più da perdere. C'è qualcosa di troppo grosso se guardi al di là delle nubi, ma al di qua ci sono due nonne stupende, e ad esempio c'è un dato giorno in cui guardi una delle due, che sorridendo dice che oggi sta meglio e tu hai voglia di darle un bacio e lo fai, poi c'è un sentimento di fierezza come quando tua madre ti dice che sei un'amica e le zie si confidano con te e stai lì a sorridere senza aver capito cosa hai fatto per meritarti tutto ciò, forse questo è il primo passo verso la redenzione, mi sono sciacquata la bocca , ho portato fuori l'immondizia, ho fatto la spesa.
Non c'è tanto altro a parte questa fanfara sporadica che ogni tanto si fa sentire, il silenzio è tanto appena sotto il tamburellare solito di questa pioggia infinita, però non è buio, ed è un buon segno.
Nella mente il motivetto di be without you è rimasto incrostato e le unghie non sono sufficienti a rimuoverlo, lo stomaco rimescola cose e cose come quando dici ad una persona che la pensi e che le vuoi bene e non ottieni risposta e ti chiedi che significa, ti vuoi rispondere ma non ci riesci, e poi pensi che non hai nulla più da perdere. C'è qualcosa di troppo grosso se guardi al di là delle nubi, ma al di qua ci sono due nonne stupende, e ad esempio c'è un dato giorno in cui guardi una delle due, che sorridendo dice che oggi sta meglio e tu hai voglia di darle un bacio e lo fai, poi c'è un sentimento di fierezza come quando tua madre ti dice che sei un'amica e le zie si confidano con te e stai lì a sorridere senza aver capito cosa hai fatto per meritarti tutto ciò, forse questo è il primo passo verso la redenzione, mi sono sciacquata la bocca , ho portato fuori l'immondizia, ho fatto la spesa.
Non c'è tanto altro a parte questa fanfara sporadica che ogni tanto si fa sentire, il silenzio è tanto appena sotto il tamburellare solito di questa pioggia infinita, però non è buio, ed è un buon segno.
~Time… time
Won’t leave me as I am
But time won’t take the boy out of this man
[...]
The more you know the less you feel
Some pray for others steal
Blessings are not just for the ones who kneel… luckily~