Saturday, December 02, 2006

A me la febbre del sabato sera tende in genere al deprimente.
E in fin dei conti, non è vero che non so cosa dire, forse non so come dirla.
Non so come farmi capire. Non si può credere alla comprensione tra esseri umani se allo stato attuale dei fatti, su 1000 tentativi, te ne vanno in porto, a essere ottimisti, 10: non è una media matematicamente sufficiente. E' un fenomeno raro, questo della comprensione.


Allora non ci provo nemmeno, a farmi capire. La prova è questo blog, è un esperimento riuscito.


Se tutto va bene, tra una settimana andrò a sperdermi un po'.
Il resto lasciamolo così: per il futuro prossimo venturo, mi auguro una bella sorpresa. Che sia, per una volta, io. Che arrivi. Per un po'. Non lo so. Una sorpresa. Senza che nemmeno ci creda. Ok?

Friday, December 01, 2006

20' (venti minuti) piegata a portafoglio in ammollo con il viso a sfiorare poi a infrangere la superficie dell'acqua fino alle orecchie. Niente acqua nel naso. La spugna sul fondo tra le dita è un tesoro.
Per scacciare un overflow di nozioni, scaturite da percezioni sensoriali varie ed eventuali, non so se possa bastare, ma mi è sembrato di avere una fiocina, per un attimo, che si poteva schizzare tra gli sguardi scandinavi che qualcuno mi ha ripescato nella memoria e le notizie che non arrivano. Il nero di seppia non stampava lettere sui fogli di carta mentre i punti interrogativi si scioglievano e perdevano efficacia, le date sui calendari si sfocavano.
Si galleggiava.

Era un po' come volare pur con queste ali spiumate, contratte.
Credo che per oggi possa bastare.

L'ossessione:
On Air: Walk on the moon - Asobi Seksu