Monday, November 05, 2007

Non scrivo.
Se non scrivo è perché, ovviamente, faccio altro.
Cioè studio, apprendo e riordino tutto quanto. E aspetto. Cioè le azioni di una elenie media di questo periodo, ma il nuovo è che aspetto qualsiasi cosa che mi faccia capire meglio cosa si sta muovendo. Perché è così.

Mi rendo conto ora che "le azioni di una elenie media", accostate a un "vado al cinema, mangio una pizza", risultano un tantino strampalate. Sembrano vere occupazioni. Come fossi un qualunque animale selvatico. Un Grenouille , ancora (spoiler) .
La verità è che ciò che vorrei sarebbe un periodo di calma senza nozioni regole timori senza urti spigoli e quant'altro, tipo un nido di pace. Riposare la testa. Hmmmm.

Thursday, November 01, 2007

Puff. E' solo questione di un soffio di vita a fior di pelle 2 mm dal viso che gli occhi e le ciglia manco avvertono, proprio una cosa leggera leggera senza nome senza storia dal fondo del mare o di una scatola non lo so più, ma...
Dico, è solo, diciamo "solo" questo, e il risultato... Veniamo al risultato:

Libri e righe e date e esami, e meno di un mese e vieni via e dove e perché, e passaporto e coincidenza volo oceani nel buio e distanze relative idiotissime, e strade e suole e finanze ed economia e sfascio e precari, e laurea finta vera master voti e precariato e banche e tasse e mutui e ancora sfascio, e pensieri paure se quando come perché per come, una fede l'aurora boreale una canzoncina per bambini una figura eclissata notizie che si spargono, tempo strano umido che si ficca nelle tempie sui capelli tombe cimiteri crisantemi, "sono circondata da mentecatti", e chi torna e chi inciucia e inventa cose e "chiederò scusa" e le e-mail chi le ha inventate, e una figuretta di bambino sotto un giacchetto marrone un'altra imponente ed esaurita un pianoforte le mani pesanti lei che è dimagrita e grida e ilpeggiorsordoèchi.

tutto e non necessariamente in quest'ordine, o forse è pur sempre un ordine che mi sfugge, forse non è neanche poi tantissimo ma si sa che se cento, facciamo anche solo dieci o venti persone parlano tutte insieme e tutte a voce alta in una stanza l'effetto può essere uno e uno solo, non si scappa. E qualcuno qui lo sa, per un tot di ore di silenzio spettrale nel cervello e tutto intorno fuori, - e qui mi viene in mente la Cuddy in doc House l'altra sera - poi alla fine c'è sempre un domani che è tutta un'altra storia, il caos, le grida, mi sa che a volte è proprio una goccia che da il via alle danze, insomma, senza telo senza insonorizzazione e finisce che, cerebralmente parlando, ci si senta stanchi senza un perché.
Davvero stanchi, tutto qui.
Non rileggerò questo post. Anche se probabilmente da l'impressione di essere stato scritto sotto l'effetto di qualche cosa sniffata per caso, ve lo tenete così.

Comincio a pensare che potrei essere smembrata come Grenouille dentro Profumo di Suskind. Un'immagine macabra, ma che calza. Che poi, è un romanzo niente male. Tra l'altro.