Tuesday, June 17, 2008

"Tu hai un diamante dentro".

Come no.
La fantasia che ho supera anche la mia immaginazione.
Supera la mia voglia di non ascoltarmi e sentire tutt'altro da me
(che è tanta)
Supera questi ticchettii mattutini sulle scale di legno che rimbombano sotto i passi.
(che sono tanti)

Monday, June 16, 2008

Tutti questi mondi diversi e c'è per di più sempre l'ottuso di turno col millimetro a spiare quelli degli altri, il *suo* millimetro.
Io ho l'opinione che le unità di misura non servono a nulla e non c'è altra scelta che affidarsi all'empirismo delle proprie percezioni, per quanto io abbia di fatto finestre chiuse, avevo finestre chiuse, ho provato ad aprirle, ci provo, e provo a sporgermi un po'.
Che forse era obiettivamente tanto tempo che non mi riusciva.
Che forse nemmeno mi è riuscito, però mi colpisce la relatività, e in maniera stridente, del tipo: la relatività della velocità di una moto. La relatività del tempo.
Ho la sensazione di aver ricostruito l'inevitabile piccolezza.
La piccolezza dei miei occhi, la piccolezza di me per non parlare della piccolezza delle persone che parlano di me in un certo modo. O di quelle che per anni periodicamente si divertono a camuffarsi la voce per telefono.
In definitiva, la piccolezza di me calpestata e rimasta così.
Una piccola piccolezza sotto il sole, vicino al mare, in un'estate-anniversario che comunque sia mi rimane addosso.
Una piccolezza tra le tante.
Mi insegnano ad ogni modo che sono le piccolezze a cambiare il mondo.
Un proverbio giapponese dice che tutti i viaggi più lunghi iniziano ad un solo passo.

Dragonflies mi aleggiano ancora sulla testa. You're right.
Non m'interessa avere ragione, quando lo so.