La sera di S. Stefano bloccati nel traffico. Con la tempesta che imperversa fuori e la radio che sembra prendere in giro. Ci dev'essere una morale in tutto questo, ma non so quale. Mai dare corda all'Elenie anche se per un solo minimo pensiero, se non volete che vi diventi noiosa e rompi-tuberi. E in verità basta veramente poco, di recente.
Ho la sensazione che questo non sia il tempo di cercare orecchie che ascoltino, ne ho poca voglia. Non sono una di quelle persone che vogliono ad ogni costo parlare di sé e confidarsi, è una cosa che provo di continuo a sviare in mille modi diversi. Ma non è che non lo faccia mai. C'è un tempo per tutto, semplicemente. E a volte, in tutti questi "tempi" che si susseguono, trovo difficile poter individuare il *mio*.
Ma poi lo so qual è, il *mio* tempo. E' questo qui. Il tempo del volo.
Mi sono resa conto che per smorzare certe brutte sensazioni dentro non basta la medicina di una musica, non è così facile. E il tempo è direttamente proporzionale all'importanza della persona che ti ha graffiata, e/o a quanto è profondo il graffio.
Mi riferisco a qualcosa di particolare che ancora mi riecheggia dentro e sempre lo farà - ne ho la matematica certezza ogni volta che mi siedo, completamente a mio agio, in uno spazio reale e irreale in cui le cose più semplici mi circondano - nel *mio* tempo, nel *mio* mondo, in poche parole, che fortunatamente non mi costringe obbligatoriamente a qualche rinuncia ma coesiste ed è parte integrante di me - io, tutta intera, ho la possibilità di guardare dall'alto, ne ho la matematica certezza perché ogni singola molecola d'ossigeno sembra ricordarlo.
E sono una donna d'azione, in fondo, anche se non sembra.
La mancanza di esperienza diretta mi cancella gli stimoli dentro.
Ma devo tenerlo presente, sempre.
E' un altro Natale in macchina da corsa, al di sotto di tutto, che tenta di rientrare nei luoghi comuni ma ci riesce poco. Come tutti i Natali. E chi ha tutto, chi ha niente.
Non mi va di fare retorica, ma l'unica cosa è che ti rimane il dubbio di aver avuto la possibilità di fare una scelta diversa, e trascorrere questi giorni in maniera migliore.
A chi passa di qui,
Auguri.
2 comments :
Dicono che tutti i graffi prima o poi si richiudono. Anche se resta la cicatrice a ricordarci di loro. Non so se sia proprio vero, comunque crederci forse può dare conforto. Auguri.
Forse sì. Forse resta solo la cicatrice. Se si è fortunati. Sempre se non c'è un'altra ferita profonda come la fossa delle Marianne, sotto.
Che stanchezza, vero?
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