Saturday, February 18, 2006

[Perché?]
Svegliarsi un sabato mattina dopo aver passato la notte a vivere una strada diversa, quella che a qualche bivio qualcuno di noi ha scartato, e a contemplare come sarebbe stata. Forse c'era qualcosa di superficiale e troppo irreale perché sia mai potuta divenir realtà.
Ma c'era tutto.
C'erano gli alberi e le passeggiate e noi.
E un'ebbrezza
A riaprire gli occhi dopo tutte quelle ore così, immersi fino al cuore, c'era da rifiutarsi per sempre, c'era da richiudere gli occhi, infine anche c'era da sospettare che si potesse rimettere tutto in gioco, per qualche stravolgimento imprevisto.
[Smettere di credere ai sogni?]
[Forse è stato solo un assaggio, un dono, sta a me accontentarmi di saperlo - sapere cosa sarebbe stato.]



I rollerblades che mi furono regalati alle medie mi stanno ancora. Il pattinaggio m'è sempre piaciuto. Le olimpiadi mi fanno riprendere a sognarmi pattinatrice volteggiante sul ghiaccio.
Questo blog ha bisogno di una ventata di novità. E la sua blogger, che le centrifughino il cervello.
[E non solo lei visto come va il mondo]
Buon weekend.

2 comments :

Anonymous said...

no no no!
la strada è una ed è quella giusta!
(ce supercarica che mette mille punti esclamativi!!)
e ovviamente anche io volevo fare pattinaggio, ma nella mia caccolosa città nn se ne poteva neanche parlare, sput
(sto sclerando)

Elenie said...

Supercarica provvidenziale :)
Io per la verità sto pensando seriamente di farlo, il pattinaggio. E magari l'hockey :)