Sunday, June 11, 2006

Decidere di tornare a questa notte perché è in un certo modo rassicurante e non stanca gli occhi. Riaccendere la radio per seguire qualche confusa radiocronaca dei mondiali-col-contagocce, ed arrendersi quando saltano i nervi - e i kanji davanti agli occhi, ballando la salsa. Arrendersi con un Signor gelato al gusto di banana.
Post veloce di inizio settimana - perché ho sempre fretta di qualcosa, a quest'ora trattasi della luce della lampada sulle righe stampate di un libro. Pensieri sconnessi di una mente con le crepe che si chiede in cosa mai si può credere, in cosa mai, ché pure lo sport aggrega i denari invece delle masse e i poveri caproni che non sanno discernere il valore dal reale, non rimane altro che credere con un occhio aperto.
Paura che qualcosa dentro si riduca, col tempo, similmente a una di quelle prugne denocciolate della california che si comprano in scatola. Secche.
E' stancante dover lavorare di cervello sempre, ad esempio per capire di tanto in tanto e qui e lì che è il caso di togliere le tende, è uno sforzo a cui ci si abitua, che limita le fatiche altrui ma lascia sempre il cuore km indietro.

Vado.
Prima che mi scappi su il ricordo in technicolor sui vostri teleschermi.

2 comments :

Anonymous said...

io per la prima volta dopo 4 anni mi sto godendo un lunedì mattina fatto solo di musica. niente fretta. niente righe, niente scadenze, niente date, niente scontri a pugni con professoroni saccenti. oggi è lunedì e niente di tutto questo.
con la consapevolezza che non ce ne saranno molti, di giorni così.
o forse si?
ciao.

Elenie said...

Io invece al lunedì arrivo spesso con una voglia matta di correre.
A ciascuno il suo :)

elenie