Friday, November 14, 2008

Credo che non abbia alcun senso però per amor di cronaca lo scrivo, anzi sarebbe più corretto dire non lo scrivo, poi ci tornerò sopra e questa parete la riscoprirò vuota, e mi chiederò cosa effettivamente manca.
Mi sentirò comunque più a mio agio in quello spazio vuoto, passo tanto di quel tempo a cercarmi i luoghi riparati, quelli che il Flusso non investe mai, che sarà un comodo nido una parete spoglia, con nient'altro che un metro quadro scarso attaccato per lo spazio della mia persona.
So esattamente cosa andrebbe scritto su quella parete ed è per questo che lasciarla vuota è meglio: se anche solo provassi a tracciare un sintetico "camminare sulle uova" sicuramente ne schiaccerei un altro all'istante. Penso che se mettono il nome alle "vie" di un centro commerciale poi devono anche dotarti di una mappa. Non è la stessa cosa per i campi di uova. Voglio protestare presso qualcuno. Forse potrei unirmi alle manifestazioni di piazza. A Roma?
Roma è un'idea buffa che doveva venirmi prima, prima di questo tempo sprecato che ormai sembra finire quindi pace. Il baluginio di un ventaglio di possibili nulla mi è passato sotto gli occhi ma anche se volessi, un appuntamento stupido come quello dentistico mi ricorda il mio obbligo di essere umano a tenere fede anche solo a un embrione di agenda.
...
Ho appena pestato un altro uovo.
Considerato tutto, ho invece fatto la cosa più contraddittoria che potevo.
Facebook.

2 comments :

Anonymous said...

non parlavo proprio dei politici di professione. quelli sono solo la razza più furba di vigliacchi che possa mai esistere. mi riferivo ai politici 'non di professione': extraparlamentari, critici idealisti, rivoluzionari romantici, sognatori, utopisti, guerriglieri, terroristi più o meno pragmatici. ognuno di questi parla, parla, parla, chiuso nella propria nicchia come la statua del santo patrono in una chiesetta abbandonata. parla e si vomita addosso la sua solitudine. il brutto è che quello che dice è estremamente valido. e poichè è 'estremamente', non interessa, non convince, non appassiona. non quanto la vita normale con gli appuntamenti scanditi e pre-stabiliti, pre-cotti. non appassiona quanto il natale che è ormai alle porte con i panettoni e le torte al cioccolato già sugli scaffali in offerta lancio (metterebbero i panettoni sugli scaffali a giugno, se il caldo non guastasse il prodotto).

pensavo solo che un periodo i loro discorsi (molto simili ai miei) avevano un senso. riuscivo ancora a vederci qualcosa di importante. di anche lontanamente concreto. prendere a calci il mondo o cose frivole di questo genere.
ma non è di certo colpa loro se io sono sepolto vivo sotto tonnellate di nichilismo passivo e disincanto. è un mio problema. non loro. sono io il morto vivente. è un periodo che non riesco a capirci più nulla di niente.
non so perchè mi sono permesso di vandalizzare così il tuo 'spazio commenti'. ma vabbè.
per quanto riguarda houellebecq forse ero io, ho preso due libri suoi ma non ho ancora incominciato niente.
mi sono innamorato di edward bunker nel frattempo ahahah, che non c'entra niente. un po'come tutto il resto.

buon tutto.

Anonymous said...

si, ho preso pure 'la possibilità di un'isola' ma sta ancora chiuso dentro all'armadio. l'hai letto?