E' una questione di accordi.
L'accordo natalizio ci sta poco ma in compenso ne riesco a trovare altri, se scavo, se non mi fermo prima, accordi gemelli e altrettanto validi.
Credo di non aver bisogno di un'uscita a 4 riesumata da una bara... non c'è alcuna necessità di simili preziose concessioni che si verificano ad ogni notte di luna blu (stavo per dire rossa, ma non volevo correre il rischio di citare qualcosa). Si riesce a campare benissimo senza.
Certe volte stare seduta attorno a un camino è illuminante. Più che illuminante, è rappacificante, ed è una sensazione che puoi indossare e traslarti per molte giornate d'inverno, se sei capace. Basta un po' di allenamento.
Questo non è un Natale fastidioso o inopportuno. E' un Natale triste. Il problema di fondo è che ci si dovrebbe dare carta bianca per costruirlo come ci pare. Al di là di decorazioni natalizie fatte di bucato ed ombrelli - che sono forse l'idea migliore di quest'anno.
Voglio abbandonare le forme mentis impilate nei grattacieli di città del duemila. Sto qui a fregarmene per mezza giornata, e l'altra metà ho sempre voglia di correre via. Le due ore di sonno complessive di stanotte dovrebbero rendermi più arrendevole e invece niente. Due ore sole di sonno scaturite da un contatto che definire strano è dire poco. Il giorno diciottodicembre. voglio abbandonare pure le date e le schedature da pc. Qualunque cosa che abbia il suono del ticchettio sui tasti. Non m'importa di chi mi ha guardata e per la prima volta ha spalancato gli occhi. Certe menzogne non dovrebbero avere rilevanza, non ci si dovrebbe montare su un caso e nemmeno ricoprirle con un panno di velluto rosso o fartelo credere. Certe menzogne le strapperesti così, con i denti e con rabbia. Certe cose le vorresti disegnate a linee chiare e le vorresti tue.
Certe te dovrebbero essere qualsiasi.
E anche qui non scopro niente di nuovo.
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