Non penso debba essere per forza sempre tutto come ora, no: fingere che sia tutto sempre a posto e persino giusto passando da una gabbia all'altra,
* la prima con un musetto peloso ed ore lunghe e vestiti dove cerchi di essere a tuo agio e quotidianità altrui che ti passa davanti in mandrie, e tu extra-nea --
* la seconda con i miei pochi metri quadri di sicurezza, senza maniglione antipanico, e un letto che stanotte mi s'incendiano le coperte e io ci sbatto contro i gomiti che ne rimangono ustionati.
Le parole più tragiche mi muoiono disgraziatamente ancora in gola, e in un momento in cui i miei genitori anziché implodere prendono ad esplodere in tutto quello che mi hanno insegnato. Cazzo, se essere non egocentriche vuol dire già tanto, figuriamoci qual è la media disponibile. Essere un fenomeno così abnorme, poi, da poter dire "ah, da NOI funziona diversamente", senza accorgersi, forse, che io sono 4 km avanti nell'osservazione e nel mio camaleontismo al punto da essermi fatta idee tutte diverse. E se quelle idee vuoi saperle, se ti proclami tanto democratico da volerle sentire, poi non lamentare chissà quale dissonanza dalle tue, di idee, sostenendo una che voglia importele, che c'èmmodoemmodo, perché la verità è che non ho mai avuto nessun bisogno di sentirmi bene imponendomi e la benché minima intenzione. In quel caso, chi ha bisogno di mille filtri, di per se' già necessari al giorno d'oggi persino quando si parla la stessa lingua, non è la sottoscritta.
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