Immagini balorde e simboliche già note che spingono e si dibattono verso l'espressione puramente s-talentuosa.
Ci si prova seriamente, a cambiare certe cose, ma i vizietti antichi sono duri a morire ed ecco che single non vuol dire sprovveduta. Autocitazione: c'è un tempo per ogni cosa e pazientemente s'attende, sfruttando le occasioni per chiarire qualche incomprensione e cercando l'intesa di un pidgin sentimentale col risultato parli una lingua dravidica qualunque.
[La sensazione propria di un esquimese quando solleva la testa e scopre quante poche persone riuscirebbero a comprenderlo. Cose che ti cambiano dentro.]
Frattanto c'è già qualcosa come l'Estate di mezzo, i ciondoli a forma di libellula per l'Elenie-libellula, e le consuete facezie assolate, ma si ha di nuovo il diritto a restare ancora un po' ibernati con le apparizioni che crescono dalla fronte.
[Spruzzo il limone negli occhi altrui]
C'è un sorriso e la tacita intesa e un qualcosa come dei pezzi di puzzle scambiati per sempre da promessa. Mantenuta.
[Mi stendo nell'erba. Erba alta.]
~E raccontano che lui si trasformò
in albero e che fu per scelta sua,
che si fermò, e stava lì a guardare
la terra partorire i fiori nuovi...~