La strada davanti l'automobile. Rigorosa e silente intesa. Me e mio padre: con tutta probabilità la persona che amo di più.
[Non riesco a smettere di ascoltare All out of love degli Air Supply]
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Qui scrivo sempre pensieri assetati di libertà. C'è sempre un che d'indomito nelle mie parole, o almeno, rileggendo tutto, è questo che percepisco.
C'è molto altro, in realtà.
Ovvio che c'è molto altro.
Ma chissà perché, ritrovarmi qui è come inspirare un soffio d'aria pulita scaricando in un sol colpo tutte le incrostazioni malefiche sulle parete dei polmoni dovute agli scarichi cittadini, bere ad una sorgente limpida d'alta montagna e non dal rubinetto di casa, è come liberarsi di tutto e volare lontano.
Qui è dove posso spiccare il volo io.
Tutto il resto perde di senso.
Arutokoro, sì, verso "qualche luogo". E' questo che significa, è un frammento del "c'era una volta" giapponese. Ecco svelato il mistero.
E' un luogo d'espressione, visiva o letterale che sia [spesso anche musicale].
Qui è dove smetto i panni della Donna Quotidiana [chiunque essa sia, celata dentro me] e posso anche fare il Lupo Solitario quanto mi pare. Non ci trovo nemmeno gusto a polemizzare, cosa che faccio più che altro per puro divertimento, accentuando note di innocua/tagliente ironia [non che mi riesca sempre bene, io sono una persona pacifica ;)]
Non qui.
Non mi preoccupo di nient'altro che di quello che sono, senza alcuna intermediazione. Non m'importa. Pace dei Sensi. Equilibrio interiore. Bilanciamento dei bisogni.
-> Non è forse questa la più grande conquista di un essere umano? <-
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