~Vedi, caro amore mio,
come si apre le braccia
a un vento senza fiato,
all'ultima bugia,
al silenzio che accusa i colpevoli...
Come si esce dalla festa
con il trucco in faccia,
e il cuore un po' ubriaco,
e una fotografia...~
E' da troppo tempo che non mi lancio all'inseguimento, ma c'è la musica con cui si ha un rapporto preferenziale e ci si persuade persino di poterlo fare di nuovo, anche se in fin dei conti la propria velocità va più che bene per assopirsi senza fretta.
~Vedi, caro amore mio,
anche sotto la pioggia
un altro vento stende
la sua biancheria...~
La verità è che il tempo fa allergia. Mi bruciano le narici se mi dicono "tra una settimana", se devo aspettarla senza dimenticarmi che ne sarà appunto passata un'altra.
La verità è che non so più che cosa dovrei mai inseguire, e se esiste ancora, e se è mai esistito. Che è un buon modo per completare l'anno.
La verità è che ho perso il filo, e stavolta non trovo la via per venire a capo di questo post, che è una fotografia in cui tutti i soggetti sono di spalle.
Nel frattempo la notte è passata.
2 comments :
io stanotte fotografo lo stesso paesaggio immobile per centinaia di volte. ne cerco le differenze inesistenti, perdendoci gli occhi dentro a lacrime finte come la canzone di natale dei subsonica...
Un abbraccio.
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