Giuro che solo a nominarle, le cose, fosse pure a una palla 8, non è che ci si aspetta novità, ma quelle arrivano col solito respiro a occhio e croce regolare. Un campo di fiori azzurro assolato e la neve e la pioggia. La tastiera mi costruisce doppi spazi al posto di virgole e punti e io ho il solito aroma amaro (anagramma!) percepibile a un km di distanza.
Solo che non mi sento nemmeno io e la verità è che non ho la più pallida idea di cosa dovrei fare.
E i disagi dei giovani.
E i disagi dei bambini.
E i disagi dei neonati.
Tra un po' parleremo dei disagi dei feti nascosti nei ventri dei genitori disagiati.
Con questi presupposti qui. Ditemi voi.
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