Confido nel fatto che coi blog bisogna avere pazienza, e bisogna averne pure coi bloggers. Soprattutto confido nel fatto che qualcuno capirebbe se dicessi che i "posti qualunque" sono una cosa momentanea, che non può essere così per sempre.
Che è come avere un razzo a motore spento, essere a corto di carburante ma voglio dire che prima o poi s'incontra un distributore.
Vabbè, prima o poi qualcosa cambierà, poco male. Che credete che possa accadere, è tutto una grande e gigantesca attesa e va da sé che la ignoriamo, ma c'è, e quando qualche fronda si smuove impieghi il tempo a individuare sensi e capire cose. Alla fine, dare un taglio a questa ricerca spasmodica mandandosi autonomamente a fanc*, sapete, fa sentire improvvisamente il vento sul viso come in sella a una moto.
Sentirsi meritevoli, ecco, di salirci.
Alla fine di luglio mi raccoglieranno col cucchiaino e ad agosto sarò out.
Una porta di accesso aperta su una rampa.
Sentirsi meritevoli.
Che è una gran boiata, se uno ci pensa bene.
Ma tanto quando agosto del cavolo sarà qui, non sentirò più nient'altro, e come sempre nessuno si accorgerà di niente.
Per ora però regge tutto quanto.
La pazienza nei confronti dei bloggers sta nel fatto che sono esseri umani e non possono prevedere quando arriverà quella certa meteorite prevista per il 2000 e rotti che poi fa di testa sua e quando le pare, pluff, ti ribalta tutte le priorità. Ma in maniera prevista, si badi, ci stava giusto quel nugolo di visionari capelloni che lo sapeva, e tu fai finta di niente per 10 anni ancora, forse 50 o 100, però era prevista e poi lo capisci.
Con i denti intirizziti e un sacco di altre cose dentro ormai congelate, le priorità ribaltate il vento in viso non è una cosa che puoi ignorare.
Verranno a dirti che tizio ha ucciso caio e ce li avevi sotto agli occhi.
Ma non puoi farci niente anche se lo sai.
E io che sto qui e lo so, come la mettiamo?
3 comments :
Che credete che possa accadere, è tutto una grande e gigantesca attesa e va da sé che la ignoriamo, ma c'è, e quando qualche fronda si smuove impieghi il tempo a individuare sensi e capire cose. Alla fine, dare un taglio a questa ricerca spasmodica mandandosi autonomamente a fanc*, sapete, fa sentire improvvisamente il vento sul viso come in sella a una moto."
Magari non si tratta di un'attesa ma di un cercarsi senza volersi,di un bisogno bruciato dall'orgoglio o dall'odio feroce.Ci hai mai pensato?
Ci sono persone che si ritrovano legate solo quando sentono di perdersi e forse è allora che il fanc* ti fa sentire "il vento sul viso come in sella a una moto"
ma poi,i moscerini tra i denti,le lacrime agli occhi che bruciano,lo stringersi forte ai manubri...
io non ci capisco più un tubo, ne di blog, ne di bloggers, ne del mio cervello, ne delle mie giornate, è tutto così dannatamente difficile e denso e appiccicoso e magari si muovesse ad arrivare questa dannata meteorite ma che ci metta tutta la buona volontà per pigliarmi bene dritto nella capoccia perchè si ho già perso la pazienza e mi sento una certa frenesia dentro, la frenesia della cava da laboratorio che gira per ore nella sua ruota in plastica, in quei 5 cm quadrati di libertà. dovrei studiare, dovrei fare tante cose ma vai spiegalo ai miei occhi arrossati e vai spiegalo alla stronza che stende i panni li fuori e che mi ha fatto girare le palle proprio qui proprio ora in direttissima
piretto
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