Tuesday, July 10, 2007

Mi è passato incurante sotto gli occhi un po' di tempo, un esercito in miniatura di ore che marciava in sincrono tra le mie caviglie, ed ho solo pensato che fossero carine nel loro incedere piccolo ma solenne. Questa volta è stato incurante e inaspettato. Per gli stendardi della vittoria abbiamo da attendere ancora, poco ma sicuro, su questa terra fatta di ciottoli tra le case e col vento che ci galoppa, invece le sentinelle non avvistano niente davanti a sé però non pesa quanto la loro voglia di farsi un tuffo.
La loro, vorrei sottolineare.
La vostra elenie col mare in realtà non c'entra tantissimo, ci si osserva estasiati da lontano, vicendevolmente, col mare, è qualcosa che riempie la testa, riempie il cuore, colma i buchi simil-groviera, si dialoga cordialmente, ma il tutto senza toccarsi. L'elenie col contatto non ci va poi così forte, questa è un'altra cosa che non ho mai detto. L'elenie è più per l'aria, sebbene sia segno d'acqua. Non so. E' previsto?
Poi c'è da dire che è riesplosa la musica, allentando le corde è normale che accada, così risuona De Gregori, per dirne una, risuonano musiche diverse che a turno fanno il solletico all'immaginazione, giusto dietro gli occhi spalancati.
L'immaginazione lavora di creativo teoricamente e praticamente, racimolando briciole, oppure, per restare in tema, frammenti o bottiglie vuote che vengono dal mare - a proposito:
~c'hanno preso tutto, c'hanno preso tutto,
anche gli ultimi pensieri,
siamo bottiglie vuote,
il conto è alto ed ora
non ci reggiamo in piedi...~

che mi posso immaginare le mani che le reggevano quando ancora c'era qualcosa da bere, e un passo dopo averla buttata via, c'è un angolo da girare e poi la nebbia, più nulla.
Una trama di telepatia che si rompe su questi lidi qui, vento, requiem e ancora vento sotto il sole.

3 comments :

PiccolaStellainCielo said...

Penso che lo stesso esercito sia passato anche da me...

Unknown said...

ciao elenie.
a volte ritornano :)
a me invece manca tantissimo andare al mare. così, prendere una metro e trovarlo lì ventoso che ti aspetta. beh forse non era solo il mare. non so. in ogni caso, un bacetto.

Anonymous said...

se dietro l'angolo ci fosse la nebbia sarebbe già qualcosa, perchè dietro la nebbia ci può essere di tutto.
il brutto è quando davanti hai un deserto ghiacciato che manco i fiorellini ci nascono più. un lungo deserto ghiacciato che si perde con lo sguardo. lo stesso sguardo che si autoconvince, si illude, si tuffa in un altro miraggio stronzo buono solo a farci dormire ancora una notte.