Thursday, August 30, 2007

Alla fine la verità è che ho ancora voglia di giocare, che il divertimento è qualcosa di così relativo e così infimo certe volte che sfocia nel ridicolo ma tant'è, si possono incontrare solo individui idioti che non riescono in alcun modo a rapportarsi a te e allora giocare diventa l'unica soluzione. Sopra sotto a destra a sinistra. Voi tanto state al di là della rete da tennis o da pallavolo. Poi vabbè mi insegnano che giocando giocando si creano i peggiori casini che ti affondano senza che te ne accorga ma tanto, meglio che avvenga giocando, ho quarti interi di anima affogata nel nulla, inizia settembre e mi affogano pure le scadenze impellenti, ma il gioco uber alles, tra idee e invenzioni e strade di campagna a reticolo identiche le une alle altre, quella voglia di sangue alla testa e vento sulla mia pelle odiosa, quello strano pensiero di spaccare una cassetta delle lettere o ridere ridere e farsi rincorrere come in videogioco.
Guardate con aria di compatimento qualcuno che ama gli animali con tutto il cuore, che "non hai niente di meglio a cui pensare", e poi finisce che per una stron*ata non vi parlate che alle spalle per anni e anni, eventualità concreta, e se vi capita l'occasione vi fate pure le scarpe. Questo è il mondo degli adulti. E mi venite a dire che cosa? Ma andate a fan...

2 comments :

Unknown said...

di colpe non si campa, è vero, ma quasi sicuramente si muore. delle colpe che ti appioppano gli altri, dio, un giudice, la tua coscienza, qualche grillo parlante sbronzo, un prete, un maestro. l'indice è il dito che dovrebbe esistere solo per scaccolarsi il naso, ma purtroppo esiste per spiaccicare contro di un muro, come la pallottola del tiratore scelto del plotone d'esecuzione,e la giustificazione fa parte del teatrino, l'autogiustificazione come la più triste delle masturbazioni, o se vuoi, giocare a scacchi da solo, perchè sì, quando l'assoluzione, opposto della colpa, arriva dagli altri, allora è gloria piena, estasi, redenzione. il concetto di giustificazione presuppone un sacco di schifezze dietro, fra cui ore e ore di senso di colpa, manco di colpa vera e propria, ore e ore di nausea, di pentimenti, di ripensamenti.
in breve, la giustificazione esiste perchè esiste l'errore. e il più brutto degli errori, è quello che non accettiamo, quello che rifiutiamo, che battezziamo come lo sbaglio di un attimo. e quindi tutti a giustificarsi, a lavarci le manine zozze. come tanti struzzi, che prima ruttano in pubblico e poi nascondono la testa sotto la sabbia rossi dalla vergogna.

perchè non puoi parlare con kerouac?
che ti ha fatto?
ciao e fai da brava.

p.s
il mondo degli adulti non è poi tanto diverso dal mondo dei ragazzi, dei fanciulli, dei bambini. è che gli adulti, a differenza dei ragazzi, dei fanciulli, dei bambini, si infognano in altre mille stronzate che avvelenano i cervelli. e da qui odio, isteria, ipocrisia cattosorridente.
e bla bla bla
sto scrivendo troppo mi sa

Anonymous said...

Ahahahahahahah.
Kida