Cambiare scenario, no? Gambe incrociate su un letto, chewingum in bocca e switchfoot negli auricolari. Sapessi che vuol dire. L'elenie non fuma, no, per attutire la rassegnazione di conoscere fin troppo tutti questi scenari millantati. Ché poi è una sensazione relativa poiché c'ho la mente altrove adesso, e la sicurezza, non la sensazione, che presto arriverà il momento. Per me. Sarà l'influenza della gente di qui che c'ha tutta questa voglia. Molto di quel che vuoi fare dipende da dove vieni.
Intanto il mio ruminare ha i contorni sempre più sfocati, ed è qualcosa se consideriamo tutte le volte che vorrei arrabbiarmi e mi fermo un po' perché non voglio dare soddisfazione allo specchio che mi sta di fronte, un po' perché mi riesce male date le piccolezze di cui mi approfitto, il resto del mondo è una volgare platea di tutto e non sono mai stata brava a stare sul palco, nemmeno a scuola, che fosse stato uno stupido balletto o una canzoncina o una particina di due battute nelle commedie messe in scena. Non rumino che poca roba minuta e diluita nel tempo, giusto per condirmi tutto il rimanente impalpabile, frammentato nelle cellette del mio cervello. Una passeggiata per le stradine al tramonto chiacchierando mi da solo un vago senso di essere qualcosa di più di una molecola d'aria. Conosco tutti - o quasi - i sommovimenti del periodo da solita osservatrice paziente. Niente risse da ferragosto, piretto. Proprio nulla.
Per qualcos'altro se ne parla a settembre. O nemmeno. Forse ci vorrà più tempo. Ecco.
E' bello che tu mi faccia ancora da lettore.
2 comments :
son di fretta. torno domani che la situazione qui degenera.
però.
però
però.
......
"molto di quel che vuoi fare dipende da dove vieni"
bella questa cosa. e mi chiedo. se io non so cosa voglio non so manco da dove vengo. o forse è solo la confusione di un momento, a 35 anni capirò tutto. tutto. la cartina con goli spostamenti per sto gran gioco. come il libro per le mosse degli scacchi. non so da dove vengo, non so come ho fatto ad arrivare sin qui, con tutta la gente che anzichè incitarti stile salitadeltourdefrance ti butta giù secchiate di bile gialla e ti grida nelle orecchie fino a fartele spaccare: ma ndo vai. in romano, si, proprio in romano, sarà un caso?non so manco se dove voglio andare sia la parte giusta. fosse per me starei fermo. ma dalla regia mi dicono che non si può. chissà. boh.
qui la situazione degenera.
se il risveglio domani non sarà uno schifo ci ripasso, che mi va di passare di qua. ciao notte.
settembre è dietro l'angolo. almeno tu hai qualcosa di cui parlare, qualcosa da raccontare, io ormai non molto, solo i vaneggi che mi restano come acqua sporca nel cranio, e il mio cuore che pulsa e lo stomaco che lo segue, non ho poi più molto da dire, stasi lenta e pesante, cemento armato ad ingessare i polmoni quasi, e mi hanno assegnato ad un dottore troppo ubriaco che a guardarlo così a prima vista mi sembra non sia manco in grado di ricomporre tutte queste fratture, ossa scheggiate e nervi scoperti a mo di bavaglio in bocca. forse ci vorrà più tempo, meno tempo, la mia non è una questione di tempo, visto che il tempo ormai lo percepisco solamente come un numero che appare sulla pagina di un blog. il tempo è un numero in sequenza a fare da cornice a un post lanciato dentro ad un pozzo. il tempo per me è un intervallo piatto che va dal lunedì al venerdì. 3 giorni di caos. e poi si rinizia.
anche io a volte vorrei arrabbiarmi. ma mi piace pensare che le esperienze (di tutti i tipi) che ho avuto in passato abbiano contribuito a non farmi andare in escandescenza. non riesco più ad arrabbiarmi, a uscire fuori di capa, non spesso, mi viene più facile tagliarmi il fegato in più punti e avvelenarmi così, ma senti le fratture dentro, insanabili. non è una soluzione certo. ma anche arrabbiarsi ormai trova il tempo che trova. io che sono assuefatto di delusione ormai, brutta cosa, peggio dell'incazzo, non per altro che ha l'effetto di una pera di ero senza il flash, ti lascia solo l'avvilimento merdoso insomma. solo la caduta.
è bello che tu continui a scrivere, non che gli altri continuino a leggere.
ciao stammi bene.
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