Sunday, March 02, 2008

E' stato un rivolo di primavera e l'ho guardata di sottecchi compiaciuta tranquilla, da bambolina, sotto l'egida di occhi animati da una infantile fantasia. Certe volte il venerdì ho un mare che è una tavola piatta dentro, scorgo le isole lontane e anche di più, non è una scelta consapevole, è qualcun altro che sceglie di scartare gli avanzi e tenere bicchieri e tazze e forchette d'argento fino all'alba per ascoltarne il riflesso del primo sole. Un'indole in qualche modo marina, densa. E il sabato lo passo a scrutare sempre nella stessa direzione, da diverse angolazioni, ma in linea di massima così immota. Prima di ripiegare sotto il peso di tanti piccoli sogni, troppi e duri, dal colore della ruggine. Ma ieri mi è venuto da ridere all'improvviso vedendo un giocoliere scendere gradini di pietra tra le aiuole, e scendendo suppongo si divertisse e si compiacesse nel suo equilibrio precario, sfere in movimento sulle mani attente, questa poteva essere una bella cartolina misteriosa, di strade di sanguigno, di equilibrio goliardico e di solitario e selvatico. Sfuggire le mani, il senso di liberarsi le dita e i polsi ogni sera, la pelle sottile che brucia come cera inconsapevole, un perché che cinge scivolando braccia invisibili e notturne. Ballare somiglia al quadro che vedo su una parete della casa natale, è un incantesimo o assolutamente niente, come il vento della sera su una tovaglia, un qualsiasi faro clandestino, scalzi e tamburi.
La realtà è già fatta di troppe compenetrazioni di piani trasversali e spesso inopportuni, che la purezza non so dove esiste più.


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~Little child,
Dry your crying eyes
How can I explain
The fear you feel inside
´cause you were born
Into this evil world
Where man is killing man
and no one knows just why...~

2 comments :

Anonymous said...

il venerdì per me è solo un giorno in cui la mattina dopo non devo svegliarmi tardi. e di conseguenza diventa la sera in cui riesco a prendere sonno come più preferisco.
e forse è triste che sia così.
la purezza, stavo per dire, esiste nello sfondo del mio desktop, un deserto ghiacciato di chissà che parte del mondo.
ma poi ho pensato all'inquinamento, all'aria marcia, all'effetto serra ecc ecc.
la purezza non so più manco io se esiste più. non in questi cuori, non da queste parti. una cosa che dovevo aggiungere di la da me, ma che è sgattaiolata sotto il tappeto, per riapparire ora: questo pomeriggio (per usare il vostro sistema orario eheh) pensavo a quanto crudele stia diventando, cattivo, buio dentro per davvero. fortunatamente non con tutti, ma con parecchie persone si. fortunatamente non sempre, ma sempre un tantino di più di quello che vorrei. sempre per rimanere in tema di purezza. è qualcosa che rubano, che rivendono, che qualcuno compra e poi brucia come si fa con le piante di marjuana sequestrate. sembra davvero che la purezza sia pericolosa, non debba esistere. la rubano, o la guardano marcire, blu e pallida come un cadavere morto per asfissia.
'notte.

Anonymous said...

il venerdì per me è solo un giorno in cui la mattina dopo non devo svegliarmi tardi.



presto, volevo dire. ma vabbè.