Il tempo di sentirsi stupidi e fuori posto in qualcosa che sembra il mondo e magari è solo un palazzo con dieci idioti da incenerire. Il tempo di sentirsi cercati come pezzetti interi in un frullato misto irriconoscibile. Il tempo noioso come le spirali del cavo della cornetta di un telefono. Di fare di un compleanno occasione di uno sguardo allo specchio e nient'altro, via, indietro. Il tempo di sentirsi guardati con sospetto come alieni e da tenere a una certa. Il tempo di sentirsi bene e grandi e dentro un carosello, su una giostra su un piano che qualcuno ha scritto, su un binario. Mimose fuori tempo e campi di fiori biondi dal finestrino di un treno. Un crepuscolo che sembrava grande e trasversale e persino saggio, tre corse per una scala mobile ferma. Aver dimenticato di guardarmi e trattarmi male. Provare a nascondersi e provare. Una falena che si stiracchia. Del poco tempo che resta, farne una maratona.
...
Cose così.
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