Si potrebbe studiare il modo in cui la gente si altera. La dialettica dell'incazzatura, un bel saggio, esauriente e rivelatore.
I neuroni ballano di brutto certe volte e quando succede in notturna con un gran mal di testa poi l'ultima cosa che vorresti è andartela a cercare, cominciare a dire ogni volta esattamente quello che pensi e buttarti, per così dire, nella mischia. Uscire da quella specie di foschia tutta tua e cominciare a darne di santa ragione.
Epperò a volte succede che, e non escludo che c'entrino questi fumi, hanno tutti magicamente ragione. Miracoli.
Defraudata. Se c'è una parola adatta, è, appunto: defraudata. Va bene per un anno fa, per ieri, per oggi. A questo punto, credo vada bene pure per domani. Mi è balenata nel cervello con una certa naturalezza, manco a dirlo, stando davanti a quella malefica scatola elettronica che sta in salotto, in un attimo preciso. Tipo: ti rapiscono qualcosa, e te lo fanno trovare pezzo per pezzo lungo la strada. Ti ammiccano. Ostentando. Toujours. Trovarsi sempre al posto giusto al momento giusto, poi. Lasciamo perdere.
1 comment :
non so se il letargo possa essere una cosa positiva, positiva fino in fondo, perchè poi ci sarebbe il risveglio dal lungo letargo e non riesco manco a immaginarmi quanto possa essere schifoso. un lunedì mattina storto elevato chissà quanto, sicuramente un numero a 4 o 5 cifre, come per partire, per spostarsi, staccare la spina, ma poi? giocare a nascondino ma essere sempre nel bel mezzo del campo visivo di qualche telecamera, e così non vale, no che non vale, e se mi metto a pensare mi vengono in mente tante cose per cui potrei dire ma così non vale ma allo stesso tempo non ci posso fare proprio più niente, ho perso il controllo della macchina, se mai ce l'ho avuto, anzi, quello che è peggio, e penso sia proprio questo fatto che mi stia fottendo ben bene, ho perso la speranza, barlume dopo barlume, lunedì dopo lunedì, settimana dopo settimana, aspetto tragedie un po' più grandi, il gran finale, il colpo di scena, la schienata decisiva, con l'arbitro che conterà sino a 10 prima di decretare il ko e io starò li a guardarlo e a ridere, la mia vittoria sarà ridere di fronte alla sconfitta, non sarà difficile, mi basterà bere o prendere qualcosa, avrò anche io la mia vittoria. anche io mi sono sentito spesso defraudato, ormai non c'ho poi molto di valore addosso da farmi prendere, mi hanno preso gli ideali, l'amicizia, il sangue, il culo, il cuore, il fegato e lo stomaco li ho persi in battaglia, non ho quasi più niente, pure le lacrime le sto finendo, non c'ho più niente da dare, manco da perdere, perchè quando uno dice: non ho più niente da perdere significa che se la sta giocando alla disperata no? se la sta giocando ancora, io no, c'ho due pugni pieni di sabbia, per ora c'ho mezz'etto di dignità, è quella che cerco di difendere a morsi, calci, pugni......forse non si chiama manco dignità, la verità è che ci hanno già puntato una beretta, sopra alla mia dignità, aspetto solo il bang. non dovrei essere qui a far andare a spasso il cervello, ma non sapevo dove andare. e quindi boh.
alla prossima.
ciao.
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