Siamo probabilmente finiti in un'era post-bellica o post-maremoto o post-qualsiasialtracosa. Le mie frasi si arenano al soggetto, non vanno avanti ma non per colpa mia. O per colpa di chi. Il motivo è che sinceramente corrono sulla moquette tra gli armadi scorrevoli e rimangono lì a organizzare macabri sabba, poi si dissolvono quando arriva il giorno successivo, forse pure prima. Non vogliono scendere dalla moquette, non si rassegnano ad usare una sedia.
Ho provato a convincerle.
Ma il fatto è che più passa il tempo più dedicano la loro inconsistenza non più alla scia delle parole, dei movimenti, dei gesti delle persone, ma alla forma delle cose, quella che le cose lasciano nel vento, nella migliore delle ipotesi sperano di disinnescare la potenziale inconsistenza in una sagoma precisa, ma rimane un'ipotesi.
Un'ipotesi da mille maledizioni - che a volte penso, quando guardo quello che mi succede, si riversino davvero goccia a goccia tutte insieme per far traboccare un eventuale vaso - lo penso a volte. Un'ipotesi accreditata che a me sembra l'ennesima presa in giro, però è accreditata, che volete farci.
Non ho idea di come, del perché, del percome, ma le cose succedono.
Succedono come un sasso nell'acqua.
2 comments :
ma i girls in hawaii alla fin fine?
Un bacio... sono tornata!
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