Che si parla di andare.
Si parla di andare perché in fondo è naturale.
Ci si riconosce a stento nella cornice inusuale di corridoi che si snodano tra assi di legno e porte, in cerca di un adattatore da spine di corrente.
Un arcangelo con un dittongo a lavoro verso ferragosto.
Agosto è un battito d'ali e qualche piuma che svolazza via.
Dalla mia testa, dalle mie ciglia, e corro il rischio di entrare nell'ordine di idee che certe volte le immagini siano l'unica forma di vita pulsante.
Nell'ordine di idee, quantunque - dico proprio "quantunque" - che si entra in contatto per una deriva casuale e non c'è nessuna forma di volontà. Lo stesso moto deve funzionare al contrario, immagino.
E qualcuno l'aveva detto e non ricordo chi.
E qualcuno aveva detto tante cose.
~E sono in onda
Chiudo gli occhi e ti vedo forte e chiaro
E sono in onda
Il mio nemico è in piedi ed io lo vedo ride
Fermo sulla sponda
Ed io lo guardo e gli sorrido
Mentre la mia nave affonda...~
Agosto è un battito d'ali...
1 comment :
agosto è un battito d'ali ma per fortuna ha una fine come tutte le altre cose. non piove più da secoli qui, in strada visi solcati da rughe che manco la terra e il fango ad agosto. sempre lui. agosto muore lento, arriverà l'autunno e se ne andrà anche tutta questa confusione. forse. forse.
...forse.
passavo giusto per un saluto
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