La mia scrivania è ingombra di oggetti.
Nemmeno io mi ci oriento più.
Un fazzoletto di carta. Una carta di Happy Hippo rimediata oggi [io e la mia mania di raccattare stralci di vita vissuta, per dir così]. Gli opuscoli di Trenitalia. Residui di università da non accantonare. Le chiavi di casa. Una spazzola azzurra [il mio colore preferito]. Monete da 1 cent, da 10 cent. Un biglietto per i mezzi pubblici già timbrato. Et similia.
E quando ti rendi conto di non sapere più davvero.
Di non aver mai saputo nulla, forse. Se davvero ti va di errare per 2 settimane in terre inesplorate [tutte le terre possono esserlo], quando tu stessa ti senti inesplorata.
Universi negli universi.
Tutto così grande, e io che mi mordo le dita a sangue.
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