Tuesday, September 19, 2006

~Thought you had all the answers
to rest your heart upon
but something happens
don't see it coming, now
you can't stop yourself
now you're out there swimming
in
the
deep
...~

L'ennesima festa patronale inutile, clonata da una domenica un po' più caotica, su un cielo che diventa rosso e poi passa al viola prugna, che sembra di stare in una lampada-missile alla cera d'api, una di quelle che non ho mai avuto e che starei per ore a guardare dimenticandomi il tetto sulla testa. Come i videogames che diluiscono la mia pur rada voglia di respirare a priori.
E penso che ieri stavo per morire della morte più dolce ma l'ho impedito [ci deve essere una ragione se in un'altra città un analogo errore fa crollare un palazzo lo stesso giorno], e penso che ogni volta che torno, la pagina vuota si ripresenta e c'era una volta un tempo in cui invece non avevo modo di stare dietro ai pensieri, il bianco della pagina era un colore sconosciuto e veniva fuori il Tutto, alla fine però da Tutto, ripassato a setaccio, è rimasto un Nulla.
Ma nulla in lungo e in largo, una sorta di iconoclastia bastarda a più mani.
Una delle ragioni per cui mi è costante nella testa uno stordimento come ad alta quota, ma - bisogna immaginarselo - senza avere alcuna idea di come ci si è arrivati, di come era fatta la funivia, niente, e poi da lì ricominciare a tracciare una linea senza convinzione, senza importanza.
Mi piaceva il modo in cui l'acqua cancellava le ombre del gesso, a scuola. Devo aver pensato una cosa tipo che basta poco a far ritornare l'ardesia della lavagna del suo colore originale, non importa quanti gessetti colorati tu usi, e quando ho visto questo spettacolo per l'ultima volta, non mi sono più azzardata ad arrestare il flusso di pensieri.
Vertigine.

~Life keeps tumbling you heart in circles
till you let go
till you shed your pride and you climb to heaven
and you throw yourself off
now you're out there spinning in the deep...~

2 comments :

Anonymous said...

dovresti vedermi, ancora con il cappuccio in testa e il berretto, a scrivere stupidaggini per stare vicino ad un mondo che è rimbalzato ad anni luce di distanza..vabbè, lasciamo perdere questo....

la festa patronale che inizia vnerdì ha il sapore di mia nonna e mio nonno, non vuol dire un cazzo, roba da romanticoni, per me rappresenta 2* anni di vita, un eterno ritorno che si ripete e mi fa stare bene, un po' meglio di oggi che ho mangiato una pizza da solo in qualche parte della strada e poi sono andato a bere del vino insieme a tutti gli altri. penso che le feste patronali siano come il natale, la pasquetta, il ferragosto, quelle cose inutili che tornano sempre ma che se per qualche motivo non ci fossero ti mancherebbero. è inutile scrivere ora, qui, in queste condizioni....

"non mi sono più azzardata ad arrestare il flusso di pensieri.
Vertigine. "



io oggi avrei voluto un francobollo spiritoso per dirottare altrove i miei pensieri...penso che la dipendenza sia questa, sentirne la mancanza....non avrei voluto tutti questi pensieri....tutto qui, diventando finalmente egoista anche io, fregandomene del resto.

vabbè. tolgo il disturbo.
grazie per la compagnia....a domani.
ciao.

Elenie said...

Per quanto mi riguarda, non so, c'è solo il Natale che resiste come dici tu, o almeno rimasugli di esso... più tante piccole occasioni morte e sepolte.
Che poi credo che questi rimasugli, insieme ai nonni, servono anche al fatto che un giorno rivivranno per merito nostro (elenie romantica).

Le condizioni? Sono mesi che aspetto quelle ideali...

elenie