Non so perché ma ho tutto qui, leggero leggero sopra la mia testa. Tutto chiaro limpido evidente persino trasparente e infilzato con un ago nel mio cervello proprio a voler evitar che mi passi inosservato. Adesso non lo so più come ho voglia di starci, di starci per tutto. So che qualcuno parte per le vacanze e da pseudo-sorella maggiore ne sono contenta e mi sento un po' più sola. So che qualcun altro non me la conta giusta dietro il sorrisone, i sorrisi ingannano.
Ho lasciato msn acceso giusto per - ma detesto msn, l'ho mai detto? - e mi sono dedicata a Nana su youtube. Affastellamento di opzioni futuristiche residue, una cosa nociva da scaricare, come lo spam via email. Tutte che corrono via indolenti e senza aver sfiorato alcuna corda. Lo ammetto che non so né saprò cosa farne di me. Mai cercato di nasconderlo.
E' che certi pensieri sarebbero solo una delusione per qualcuno. E allora gli concedo il giusto spazio quando non ho fiato sul collo ma in fondo questa maniera ridicola di sentirmelo anche se non c'è non mi abbandona mai. Per questo non permetto a niente di soggiogarmi davvero.
Pure se, io, non lo so dove sono finita, non mi cerco in un bicchiere che so che non sarebbe quello il posto, o altri, e non importa nulla. Mi ballonzola ancora nella testa quell'oroscopo che ho riportato qui e il suo modo strano di dire qualcosa che assomigli alla verità.
Tsk. Ho scritto post migliori di questo, in passato. Chiedo venia.
2 comments :
come si fa a non permettere a niente di soggiogarti davvero?
saresti soggiogata da questo pensiero ..uhm..
o forse è solo un concetto a cui nn posso aspirare
io sono più per l'idea che conosci una cosa quando ne abusi -ovvero quando ti soggioga.
e ho tanta sete di conoscenza.
il tuo mi sembra un ottimo pregio.
i sorrisi ingannano, ingannano gli abbracci, i graziegraziemille, ingannano i ricordi e chi passa il tempo a ricordare sta solo prendendo il sangue dalle vene come in una lenta trasfusione che fa finita dritta nello scarico di un cesso. ingannano gli sms, inganna il nostro cervello che si sforza di vedere un mondo che non esiste se no negli occhi coperti di lacrime, ed è forse per questo che ci inganniamo, come la legge fisica della rifrazione, che il bastoncino nell'acqua sembra spezzato, sembra cambi direzione. ma alla fine, ed è questo che fa più male, ci inganniamo noi, da sempre. ci inganniamo con qualche dio, con un rosario stretto nelle mani sudate, ci inganniamo con concetti vuoti come amiciziaamoresincerità. parole vuote per riempire vuoti immensi.
io lo so cosa farei di me, mi devolverei in beneficenza che lo so che la fuori c'è qualcuno che vorrebbe fare ma non può, mentre io non posso non voglio e mi inganno riparato dietro alla trincea del NON CI RIESCO.
il fiato sul collo non mi abbandona mai, come il sapore di catrame spalmato sulla lingua, come quello che sfreccia in discesa con il vento nei capelli ma anzichè godersi il momento, l'istante, guarda preoccupato la salita.
pensando già. e qui ritorna...di non farcela.
io non so dove sono finito. non so manco se ci sono mai stato, da qualche parte. io so solo che mi devo salvare, perchè se no è peggio.
predico e razzolo male, in eguale maniera.
ciao.
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