Dei ragazzini erano saliti in piedi sul vano motore di una sfortunata auto. Qualcuno pure sul tettuccio. Avevano in mano dei mandarini e ne staccavano pezzetti di bucce da tirare addosso alla gente. Così, per ridere, per quei loro carnevali fuori programma. Mille volte meglio questo. Non per l'auto che ne è uscita un po' ammaccata, certo, ma vabbè. In quella è passato un ragazzo sul cui giubbino si è posato un pezzo di buccia scaraventato da uno dei mocciosi. Si è voltato di lato per individuarlo, e il gesto netto della mano con cui se l'è scrollato di dosso mi è rimasto da qualche parte sulla retina degli occhi, non so precisamente dove, fatto sta che sono rimasta immobile ad osservare la sua andatura, quell'aria persa, un po' così, solo dopo un po' ho notato con la coda dell'occhio che i mocciosi intanto già avevano altro da fare, cercando di introdursi in qualche palazzo con una scusa, i soliti giochetti, ma non so in quell'intervallo di tempo cosa ho pensato.
Probabilmente all'impressione che ho di una persona quando me la trovo di fronte, a cosa penserei, e la certezza che in certi casi è netta e decisa e non lascia adito a dubbi, potrei darle il nome di un colore, mi sono sorpresa e meravigliata nel ricordarmi che ho questa capacità di scorgere i colori interni. Ogni volta lo riscopro da capo, come dopo un secolo.
Come quando ti rendi conto che una frattura si è rimarginata e hai di nuovo un arto integro.
Osservare una famigliola percorrere la strada, lui con la fisarmonica, la bimba col carrellino con l'altoparlante a mo' di carrozzina, e la donna alle prese con gli spiccioli, e non lo so, quei sorrisi sono stati un qualcosa di diverso nella giornata. Non lo so cosa. Sembravano un piccolo universo pulito.
Dovrei trovare una morale a tutto questo. E invece so soltanto che pure questa è una pausa dal porsi domande, un'altra fase dell'iter. Un altro oggi che se n'è andato non so nemmeno io come, tra le dita, mentre la musica riprende a dirmi qualcosa, sto a guardare.
4 comments :
chissà che colore ho io.....mi piacerebbe sul serio saperlo, saranno le condizioni "da cervello che galleggia" della domenica mattina, ma mi piacerebbe davvero saperlo. mi sto risvegliando piano piano, senza fretta, ed è bello.
ti posso dare un consiglio musicale?
conosci "banditi" (l'album) degli assalti frontali?
non è importante dirlo, cioè, non c'entra niente...ehehe, è stato uno dei primi album rap che ho ascoltato, se ti capita dagli un ascolto, magari le prime 3 canzoni, poi vedi se ti incuriosisce andare avanti. i pezzi più intimisti (si dice così?) e meno politicizzati (anche perchè a livello politico è meglio lasciarlo perdere) non sono affatto male.....se ti capita.....dai un ascolto.
per tornare al discorso di prima, si potrebbe avere una consulenza sul colore on line?
.....mi hai messo un chilo di pulci nell'orecchie eheheh.
mi viene in mente la storia di mia nonna che faceva le medicine per il malocchio via telefono eheh, molto probabilmente fa ridere solo me.
non è malaccio come domenica mattina, spero vada benino anche a te.
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sto ascoltando gli assalti frontali in diretta.....dai dagli un ascolto.....anche solo 2 canzoni....la 3 (va tutto bene), e la 6 (notte d'acqua). fammi sapere eh!!
ciao elenie.
io da mia nonna per la questione del malocchio ci portai il cane moribondo, non mi ricordo se quando entrai da mia nonna stessi ancora piangendo o no, prese il grano, lo butto in un bicchiere d'acqua e disse, si c'è il malocchio, in teoria il cane avrebbe dovuto bere l'acqua con il grano dentro ma era un po' difficile...ehehe, allora mia nonna prese un dito lo mise dentro il bicchiere e cercò di metterlo in bocca al cane, che mezzo moribondo non mi ricordo manco se avesse accennato ad aprire la bocca. la mattina prima stavo parlando con una signora che vive vicino a casa mia, e non so se furono i discorsi che feci con lei sul malocchio, sui braccialetti verdi ai bambini, su febbri improvvise, su cavalli che morivano se qualcuno diceva solo "oh che bel cavallo", di maccellai che facevano la carne nera al solo toccarla che ci sono persone che hanno questi poteri strani. io da mia nonna ce lo portai, conscio che non servisse a niente...però gliel'ho portato. poi mia nonna mi disse che il "rito" l'aveva fatto anche altre 2 o 3 volte, anche senza la presenza del cane...così, per essere sicuri.
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emm....si.....vabbè, sto cazzeggiando, poca voglia di studiare, assolutamente nessun barlume di concentrazione....sto aspettando che mia mamma se ne esca per prepararmi lo zaino che prepararsi uno zaino con qualcuno davanti è una delle cose più odiose che esistono, specie se davanti hai MIA MAMMA....
eheheh, non sarebbe molto contenta in effetti di leggere questo commento....
il cagno aveva un mese e pochi giorni, era a casa da una settimana, un giorno, di domenica mattina prestissimo, mia mamma entra in casa e mi fa: esci che il cane sta male....cazzo ce l'avevo da 5 giorni a casa e stava già male....esco a vederlo ed era tutto debole, non mangiava, depresso come può essere depresso uno che odia il natale il giorno di natale......non avevo ancora confidenza con il veterinario, non avevo confidenza con i cani, con i quadrupedi, non ho manco confidenza con gli uomini, con la mia famiglia, non sapevo proprio che fare. mia mamma c'ha un cugino che fa il veterinario in un paese che dista 70 km da casa mia circa, chiamo al suo cellulare e mi dice: ah si...è mal di gola, dagli una cardioaspirina (che non ho mai ben capito cosa è, qualcosa che prendono quelli che hanno problemi di cuore)...prendo e vado da una tizia che abita dietro casa mia, mi da la cardioaspirina, la do al quadrupede, il quadrupede un po' si riprende...scodinzola, è attivo. la sera( per il resto del mondo: il pomeriggio eheheh, sbaglio sempre)arriva sto mio zio veterinario, vede il quadrupede e fa si si è sicuramente mal di gola, prende e gli spara una siringa di antibiotico....boh, vabbè, io già non mi fido dei dottori per i bipedi, ma cerco di tranquillizzarmi che quelli per i quadrupedi siano un tantino più "fortunati" almeno...
il giorno dopo mi sveglio e il cane sta sempre una merda, anzi ancora peggio, depresso a livelli osceni, manco si muove, non mangia, il pomeriggio (che qui da noi significa alle 2 pomeridiane eheheh) inizia a vomitare e a fare diarrea puzzolentissima. lo prendo, lo porto dal veterinario (uno serio) che oltre a farmi il cazzettone per la cardioaspirina e per la botta di antibiotico mi dice: si è gastrointerite. puntura di plasil o come si chiama. torna domani.
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quello che è successo dopo è la cosa più schifosa che abbia visto nella mia vita, forse a pari merito con un'altra che non sto a raccontarti. il cane una volta arrivato a casa ha iniziato a vomitare ogni mezz'ora netta e precisa di orologio, quando l'avevo preso dal canile era cicciotto, anche troppo. nel giro di non ti dico fesserie 3 ore è diventato pelle e ossa, mi stava sparendo da sotto gli occhi. io non ho mai visto niente di vivo sparirmi da sotto agli occhi, penso che per tutte le creature viventi sia così che agisce la malattia, ma io non ho mai visto scomparire un essere vivente in 3 ore nette di orologio, gli si vedevano le costole, ti giuro, stava sparendo. la cosa più brutta è stare a guardare un essere vivente che sta morendo, ma la cosa che mi dava più fastidio era fissarlo respirare, il respiro lento e ogni respiro schifoso e lento poteva essere l'ultimo......eheheheh, mi sa che sono scoppiato a piangere 3 o 4 volte ma non tanto perchè stava morendo il cane, quanto per il fatto che non si decideva a morire....ogni respiro sembrava l'ultimo....lo guardavo, contavo fino a 3, a 4, 4 secondi, un respiro ogni 4 secondi che sembrava non arrivare mai. la prima notte è passata così ma non so come è soppravvisttuto, lo porto dal veterinario la mattina che gli fa una flebo e mi dice: con questo recupera i liquidi che ha perso. seconda notte così, praticamente non dormivo più, stavo buttato nel divano, il cagno ogni mezz'ora risorgeva apparentemente per buttare un po' di vita fuori, io pulivo il pavimento dal vomito e dalla merda, guardavo l'orologio e nel frattempo per non pensarci maledicevo i responsabili dei palinsesti televisivi notturni, non so se ti è mai capitato di vedere quanta immondezza inutile in tv c'è da mezzanotte alle 6 del mattino eheh. il terzo giorno stessa cosa, io stavo arrivando al crollo psicofisico, di notte non dormivo, uscivo da casa alle 9 del mattino per andare dal veterinario, 6 ore attaccato alla flebo, poi tornavamo a casa a guardarci assieme i programmi notturni a italia 1 eheheh. intanto il veterinariostronzocuginodimiamamma mi inondava con le sue statistiche, sul fatto che la metà dei cagni ce la fa, e che i giorni critici sono i primi 2, che se non muore il secondo giorno vuol dire che non muore più (almeno di gastrointerite). effettivamente il terzo giorno ha smesso di vomitare. il quarto giorno è uscito dalla cesta e mi è saltellato incontro.
ehehehehhe
lo sai cosa penso? che vedere morire qualcuno dev'essere uno schifo, sempre e comunque certo, però c'è un però....almeno secondo me. tipo quando morirà mia nonna, mi aspetto da me stesso che io riesca a trovare una certa serenità, perchè mia nonna ora tipo ha 84 anni, le sue cose se l'è godute e io insieme a lei, non ho rimpianti e lei ha già dato e molto. e poi mi aspetto che la morte possa essere dolce, con tutte le stronzate che hanno inventato, che poi, basta una botta di morfina, senza andare molto lontano. il discorso è diverso per un bambino, o per il mio dannato quadrupede(lo so benissimo che il paragone non ci sta manco di striscio), ho passato 3 anni a litigare con questi due scemi che vivono con me (scemi perchè non ne volevano manco sentire e ora lo trattano quasi come un figlio....classico) affinche mi PERMETTESSERO di tenere un cane, e quando finalmente ci sono riuscito il cane DOPO 5 GIORNI mi muore anche....
boh vabbè.
fine della storia. mi hai fatto un po' di compagnia, è una sera strana, ma non scrivo mica tutto qui eheheh, scrivo un po' anche di la a casa mia.
grazie della compagnia.
naturalmente non penso che il cane si sia ripreso per quel bicchiere d'acqua con il grano dentro....però, al momento ero così disperato che anche quello poteva servire. e poi io di mia nonna mi fiderei a occhi chiusi. manco lei forse ci crede in fondo in fondo, io non ci credo, forse volevo solo che mia nonna per sicurezza gli facesse la "controfattura", che non si sa mai, che quelle stronzate non esistono ma il quadrupede non mi potevba morire per qualche sguardo stronzo di qualche persona stronza no?
per tornare al tuo commento.
sono strano anche io, mi sento stranissimo e forse ho paura di ammetterlo. come ho detto più volte a sintax è come se fossi morto sul serio, un po' di anni fa mi avrebbe preso diversamente la partenza, la notte prima della partenza. a questo giro è paurosamente diverso, nel senso che sono spaventato....si certo, sento l'adrenalina, l'eccitazione. ma c'è un ma. anzi più di uno.
e uno dei più eclatanti va a colpire proprio quello che hai scritto tu nel commento...
ho paura che a me non me ne freghi più davvero nulla, ne di invecchiare, ne di dove lo farò. mi sembra che ogni posto sia uguale all'altro, forse sono fatto per gli spazi aperti e isolati, forse li mi piacerebbe morire....viverci non so, non so dove vorrei vivere, o forse lo so, ma sono cose attualmente irrealizzabili. sono oltre il disincanto, oltre la rassegnazione. non sono manco rassegnato. ho solo molta paura che qualsiasi posto sia sempre la solita merda. cambiano le temperature, le condizioni climatiche. le lingue. i cibi ormai non più. le architetture pure....
che poi come dicevo a sintax, non è un problema di posti, o di luoghi.
il problema purtroppo sono io mi sa.
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ed è un po' triste..
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