Monday, July 04, 2005

Mare

[Un altro passo verso le vacanze estive.]
Il porto di mattina, proprio come quel porto, a quell'ora.
Certe volte mi perdo col pensiero verso le navi che scorgo, in partenza o in arrivo, e quell'ampia, enorme distesa d'acqua da solcare. Che lascia addosso carezze come onde sul bagnasciuga, sui sogni, sulle speranze, sui ricordi. E lo sento tutto, quel vento, sento tutte le malinconie, sento una terra in particolare come se fosse mia, dentro le ossa, e non so perché.
Da giorni ascolto la sigla di Twin Peaks, quella di Morricone. Una musica calda come l'estate, triste un po' come il mare al tramonto, che fa pensare al sommesso andirivieni delle onde, alle linee delle coste spezzate da porticcioli di barchette ferme, tutto imbevuto di quella calma dolce che parrebbe eterna.
Il tiepido silenzio di un'estate profonda ma inquieta, gorgogliante, dal sapore del mare, in un posto in cui ogni cosa sembra specchiarvisi, e persino le persone sanno in ogni momento di vivere sul mare e del mare.
[E tutto che rimane marchiato a fuoco, in una maniera che finirà col bruciare eternamente.]
Per me la nostalgia è come il mare. E ci sono giorni in cui penso che non esista niente di più bello di queste piccole cose naturali [tutto sta a come le si vive :)]
Come oggi. E penso sia vero per chi vive in prossimità del mare, che quando si ritrova lontano da esso inconsciamente ne sente una grande nostalgia. Appunto.
[Quando una frase, così, senza che te l'aspetti, si fionda a spalancarti di nuovo quella specie di ferita. ]
E poi, tutte le piccole coincidenze che non hai voglia di affrontare [con chi ti ha riaperto la mente], e tutto quel tempo buttato via, così, la musica che raccoglie i frammenti sottili come fogli di carta.
Non smetterà mai davvero di far male, perché non è possibile.
[Mangio una fetta d'anguria. Ho conquistato anche giapponese 2, con fatica, ma ce l'ho fatta.]
All'improvviso
tutta quella vita che volevi, a cui disperatamente ambivi e il cui diritto a viverla alacremente rivendicavi, sembra non riguardarti più, le persone del passato che restano mescolate ai pensieri di oggi non hanno più senso [non di fronte a tutto il resto].
Per qualche ragione, tutto smette di essere tuo.

Quando apri un blog senti la necessità di definirti uno spazio. Di pensare a cosa scriverci, d'accordo, e anche a come scriverlo. Hai carta bianca per fare polemica, sarcasmo, ironia, per rendere partecipe un pubblico invisibile di fatti tuoi, per ritagliarti insomma un angolo per te. Io non so cosa ho fatto. Né perché. Ero convinta che questo, da esperimento, sarebbe durato ben poco. Invece mi piace. Riflette me e il mio modo di essere, indefinito, tendenzialmente libero da ogni etichetta, in evoluzione. L'unica cosa che so è che in giorni così potrei andare avanti a scrivere finché la stanchezza non me lo impedisse, senza minimamente curarmi degli altri e di tutto il resto, e forse anche allora a malincuore lascerei perdere il filo di tutti i pensieri.
Ecco quiPer questo, fermatemi.

3 comments :

Anonymous said...

ho parlato in quel modo della tua patria perchè l'ho vissuta particolarmente in quel lato....mi hanno portato in giro di notte, a tutta velocità, su una macchina, in 6, di cui 3 persone che conoscevo da pochissime ore.
era tutto bellissimo...ma mi saltavano agli occhi le tantissime macchine dei poliziotti, ne avrò viste troppe. e poi il centro, le strade strette....e poi secondigliano, e il congo ad acerra....non ho fatto proprio quello che si chiama giro turistico ma mi sono innamorato di tutto quello che ho visto e delle persone che ho incontrato...e poi la birra in piazza plebiscito....e poi....e poi.
vedere napoli da sopra un traghetto che ti riporterà indietro...che ti riporterà indietro a calci.
il traghetto, il tramonto e il tipo che vendeva le pannocchie, di fronte al porto.
più o meno ho visto questo....e non solo quello che dicevo di là da CE

Elenie said...

So benissimo com'è fatta Napoli, la gente che ne parla male c'è sempre, anche all'interno della stessa città, quindi stai tranquillo :) ero seriamente affascinata dal modo in cui l'hai ammirata: ora poi sono ancora più curiosa di saperne di più...

Anonymous said...

l'unico modo per saperne di più sarebbe darti immagini e battiti del cuore.....
con le parole, credo di non poter fare di più.....


ciao