Saturday, July 30, 2005

Noi... ( I )

..Uomini duri. Che non crediamo all'amore, e per esso daremmo di tutto e di più senza rendercene conto, non chiamandolo mai per nome. Che spicchiamo brevi voli insoddisfacenti, tornando a terra per poi renderci conto che le cose che pensavamo di sapere sono finte verità, e quelle capacità che credevamo di avere sono mimiche inutili o inefficaci gestualità acquisite.
Volgiamo lo sguardo all'orizzonte.
Credere e poi non credere, sognare e poi non sognare, perché, per chi, per cosa mai? E quand'è che nella ricerca del proprio fine la vita compie curve inaspettate, quand'è che puoi in segreto sperare in qualcosa, quand'è che puoi giocare, puoi vedere, puoi correre, puoi essere felice semplicemente per la possibilità di fare tutto questo?
Sapere fermamente di volere una cosa, vuol dire poterla avere?
Quante favole ancora restano da raccontare?
Esistono storie incredibili. Sì, ma chi, quando, dove, come e perché? Deve esistere qualcuno che se le inventa, pennino d'oca alla mano (le biro non ispirano quanto le penne d'oca) e lungo papiro arrotolato a disposizione, e poi le invia alla Realtà con un piccione viaggiatore.
~E da qui...
Non le vedi più quelle estati lì...~

La donna volante.
E qualcuno [io] mi ha detto che volare via è un modo infantile, che perder tempo per riempirsi i polmoni con galloni d'aria pura è un pretesto per evitare certe cose, che dovrei sprecarmi a mettere in moto le mani in sintonia coi pensieri e i progetti possibilmente, e titubare molto meno.
L'ho sempre saputo.
~Qui non arrivano gli ordini
ad insegnarti la strada buona...~

Quanta forza ci vuole per essere se stessi a volte...
il cappio al collo alla spontaneità lo mettono gli sguardi, e le porte che si stanno chiudendo ti lasciano il dubbio che magari dall'altra parte c'è qualcosa che ci si sta perdendo; un mondo a 360° che rivoluziona ogni angolo di umanità, rivestendola di una luca più nitida, più forte. Dorata.
A volte urlerei perché tutto venisse chiuso per sempre.
Invece so che non lo desidero neppure.
[to be continued]

1 comment :

Anonymous said...

il cappio e gli sguardi.
noi siamo gli altri. siamo spazio delimitato dai loro giudizi.
io brucerei volentieri i vostri occhi che scrutano ogni centimetro quadrato della mia pelle