Questa mattina all'Elenie sprovveduta venne in testa di guardare l'orologio scoprendo con enorme sorpresa che erano solo le 11. Colei ha perso la cognizione del tempo e nell'aprire gli occhi - visto che a quanto pare s'è verificata una improvvisa riconciliazione con mr. Morfeo con cui la rottura durava da settimane - era convinta si fosse sul far della sera. Lo shock l'ha resa inabile all'uso della parola per un quarto d'ora - lasso di tempo che s'è deformato, nella sua mente, per raggiungere la durata di 2 ore e mezza: risultato, la giornata non finiva più.
Nel frattempo pochi e vaghi pensieri sballottati qua e là come in una partita di ping-pong tra due cellule neuronali - le ultime due superstiti: uno fra tutti, la notte bianca: la ricorderò sempre con immenso affetto perché è stato superlativo incastrarsi tra la gente e avere dimostrazione pratica in ogni istante (casomai l'avessi mai dimenticato) di tutta la civiltà di cui è capace l'essere umano medio.
Il resto prossimamente sui vostri teleschermi. Quando avrò raggranellato un discreto quantitativo di lucidità mentale, cioè.
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