Wednesday, October 12, 2005

E' spettacolare il momento in cui latiti da qualche parte nel mondo e in testa non hai altro che quel momento, quella giornata, quella realtà srotolatasi sotto i tuoi occhi. Tanto che dimentichi chi sei. Completamente dimentichi l'imminenza di un esame, il dovere, le cose da fare. Mi succede, tragicamente, di non saper dire, lì per lì, nemmeno il mio nome.
Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni,
e poi la vita risponde.

scriveva il signor Baricco, e ha avuto ragione. Ho concluso qualcosa, ho trovato il lucchetto con la sorella chiave che cercavo quando ero più ragazzina ed ora posso adagiare il coperchio di quello scrigno delicatamente, certa di poterlo riaprire quando mi andrà.
Sotto questo pensiero c'è un letto un po' più morbido, come succede quando recuperi un tassello di te.

Milano è come me l'avevano raccontata. In verità mi è parsa più "dormiente" in molte ore del giorno, ma è questione di occhi. Non pensavo che potessero esserci tante persone che girano in bici: i bambini appollaiati sui sediolini di dietro mi hanno lasciato un sorriso di tenerezza in viso. E il Duomo sembra un'apparizione, così imponente.

Stamattina ho qualche difficoltà a svegliarmi del tutto.

3 comments :

Anonymous said...

quella frase di baricco l'ho sentita profondamente mia questa estate, mi è parso come se il suo vero significato mi si svelasse davvero agli occhi.
a rileggerti presto.
vale (elisewin)
ps. sono contenta per le nostre empatie da bloggers:)

Anonymous said...

ehm ho fatto un po' di casini con l'url del blog!

Elenie said...

Fa piacere anche a me.

Quanto ai "casini", non è nulla :)