E c'era una canzone che arrivava da lontano, forse da un posto definitivamente accantonato tra i ricordi.
[Lo faccio...? Ci provo.]
Mi piace stare all'aperto. Contemplare. Respirare. Guardarmi intorno. Ascoltare. Acuire i sensi. Ed esprimerli. Dal punto di vista estetico, la leggiadria, l'accenno, l'impalpabilità, l'indefinito.
Non mi piace sentirmi tagliata fuori, la mia inerzia, a volte la mia volubilità. Sentirmi spenta e ferma, ma anche il sovraccarico di pensieri. Il mio muovere nervosamente le dita dei piedi fin da quando ero neonata, il mio bisogno di masticar qualcosa...
Mi piace sentirmi al sicuro, se non c'è alcun foro tra i miei pensieri, nessuna voce interiore. Stare al caldo. Stare da sola. Ascoltare musica in cuffia durante gli spostamenti, col mondo che corre fuori dal finestrino, o di notte prima di dormire, al buio, ovunque io sia.
Non mi piace, chiaramente, non saper stare da sola. La confusione. E dipendere da qualcuno, soprattutto interiormente. Dai sentimenti. Chiedere.
Mi piace lasciarmi crescere i capelli a lungo e selvaggiamente... liberarli al vento. Li taglio solo quando necessario, e di malavoglia.
Non mi piace vedermi diversa allo specchio: una sola volta ho cambiato il colore ai capelli pentendomene, e né io né la mia pelle biancastra andiamo granché d'accordo con l'abbronzatura. Neanche con il trucco, comunque.
Mi piace l'uomo in cucina. Che sa stare con i bambini. Se poi l'uomo suona anche il pianoforte, lo sposo. XD Chi è allergico alle etichette e aggira le convenzioni usando il cervello. Sì lo so, un po' come me.
Non mi piace essere calpestata. Detesto le pretese. Le intromissioni. In genere sono una persona pacifica e tollerante, ma solo se non percepisco minacce, in presenza delle quali divento una belva; con certe brutture umane tipo la falsità e l'ipocrisia ho stretto un patto di non belligeranza, per cui coesistiamo a grande distanza, tanto di idioti il mondo se ne cade, preferisco affidarmi al mio istinto. Ah, non mi piace chi si definisce anticonformista, a priori: è una cavolata.
Mi piace la cucina e gli odori. La famiglia. I regali fatti col cuore, mi affeziono persino ai sassi. Quei piaceri sottili come rilassarsi fino al sonno davanti al caminetto acceso, i brividi leggeri. Le macine mulino bianco inzuppate nel caffelatte, il gelato a banana, le patate. La matita e il block-notes con i fogli puliti. L'affetto incondizionato di un cane. I paesini non troppo grandi e silenziosi.
...Non mi viene più in mente niente. Dovrei chiedere agli avventori di buona volontà di ricambiare? Buttarmi nella mischia dei test? Non so, sono aperta alle proposte :)
~Meravigliosa confusione
tra i dialoghi e le pose,
e ogni peso appassionato è un soffio,
ma non la verità, che è sempre un'altra storia...~
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