A un'Elenie reduce da Kill Bill in notturna, non possono giovare dei giorni a seguire di afa totale che fa bollire la saliva sulla lingua e quasi riduce al minimo la pressione arteriosa (che poi non esista alcun nesso tra Kill Bill e l'afa, nemmeno nella mente perversa di Elenie, è un altro conto). Epperò, imperterriti, noi si aggira cadaveri e frattaglie pestando di continuo vite umane, una carneficina. Intanto mi accorgo con somma sorpresa che arutokoro compie un anno, a dispetto delle più ottimistiche aspettative temporali, che si quantificavano nel tempo necessario perché giunga al termine il ciclo vitale di un'intenzione (puramente teorica) di stampo Elenistico. In altre parole: uno sputo. Mi si fa strada nella mente l'idea che il Buon Blogger per l'occasione abbia avuto intenzione di festeggiare il suddetto compleanno beneficiandomi di un simpatico dono : la riesumazione dall'oltretomba dell'anima di un antico blog annientato a colpi di kalashnikov una vita e mezza fa. Inquietanti personificazioni.
[Frattanto]
la notiziona è che l'Elenie smette ragionevolmente di ascoltare le ragioni altrui quando queste smettono di essere ragioni (mi perdonino il gioco di parole), smette, dicevo, e prende a ricordare teneramente, per analogia con la realtà circostante, una Elenie simile che altre persone hanno tranciato via a randellate tempo addietro, giungendo quasi alla commozione. Smette altresì di ascoltare accuse indirette assolutamente gratuite sul perché e 'l percome si è o non si è più o meno Elenie. Ah, no. Viviamo in un mondo fatto di cause ed effetti, sotto l'occhio scrutatore di un tempo che regola tutte le evoluzioni, pure quelle spiacevoli. E finché non ci si pianta nel cervello il barlume d'ipotesi che ci sia qualcosa da rivedere nella programmazione del proprio io, il movimento si mantiene lento, costante e inesorabile ma lento.
In altre parole, se vi sta bene, rimanete.
[Viviamo in un mondo dove persino lo spam per email ti prende subdolamente in giro.]
1 comment :
cosa serve ricordare le randellate che mi sono arrivate assolutamente aggratis....quelle si, gratis, vero?...sul mio sorriso inconsapevole di quindicenne che pensava, ma si...il mondo è veramente un bel posticino e la gente cattiva esiste solo nei film..che sarà mai, l'ipocrisia è sicuramente un fenomeno circoscrivibile ad un paesino di settemila abitanti, il resto del mondo profuma di rosa rossa e di torta di compleanno.
le randellate fecero male perchè colpirono l'ingenua sincerità.
poi arrivò il buio.
dopo ancora un po' di sano disprezzo nei conronti non più di me stesso. e imparai a guardarvi negli occhi.
anche se certe cose non passano, e davvero io sono morto, due, forse tre volte. forse muoio ogni notte prima di andare a dormire. e porto i fiori, anniversario dopo anniversario, sulle stesse lapidi. e su quelle della gente che mi cade affianco, trafitta dall'urgenza di diventare grande.
e poi, come sempre..non c'entra nulla. mi rimprovero da solo: c'hai un blog, giusto piretto? i tuoi vaneggi scrivili altrove.
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