Friday, September 29, 2006

Ho visto una milza di dimensioni impressionanti, servita su un vassoio metallico da un uomo esageratemente corpulento e faceva l'effetto incredibile di un pollo arrosto su un piatto da portata servito da un cuoco esageratamente corpulento. Mio piccolo cervello malato.
Ho sentito qualche borbottio di protesta e di preghiera, visto due occhi che si velavano lentamente e si chiudevano piano, con qualche resistenza, e ho avuto paura, e anche così, anche se [alla fine], sotto il respiro regolare, muovi le zampe e cerchi di risollevare la testa, con le pupille che vanno scurendosi e una ferita di 20 cm almeno stampata sulla pancia rasata, anche così, non resta più molto tempo.
[Mai prendere in casa un animale, troppe sofferenze, dicono, e una volta in più non sono d'accordo, specialmente se a dirlo è gente coniugata -argh!!- o cumunque che ha contratto la malattia della coppia - anche peggio!-, che nel migliore dei casi ti trasforma in un lupo mannaro egoista e ingordo, nel peggiore meglio NON parlarne - Non mi sposerò mai.]
Ho ascoltato dal telefono dei riecheggi che ti spremono sulla lingua un benefico senso di pulito e perciò di nostalgico come i frullati di frutta che ti imboccavano coi cucchiaini di plastica, di caotico in senso buono come quando due bambini trasformano il loro padre in un terzo bambino (e insieme consumano i due terzi della produzione dolciaria mondiale), un po' meno se l'agenzia matrimoniale non ha ancora chiuso i battenti come si sperava. Tempo sprecato. L'ho già detto che non mi sposerò mai?

Domani si muore di Morte Bianca, ma io sono ancora in fase di rottura col resto del genere umano e il suolo su cui poggio i piedi, quindi non vedo perché immolarmi anche quest'anno in qualche corsia congestionata dalla gente.

Frattanto galleggia la strana sensazione che qualcuno mi segua con lo sguardo.
Ma da lontano.

2 comments :

Anonymous said...

io ho sempre voluto un cane, e mai così tanto come questo periodo. così tanto che forse il mio futuro, o gran parte del futuro prossimo, dipenderà proprio da questo fattore qua...se le resistenze dei due che vivono con me saranno o no insormontabili....chissà.

cucchiaino in plastca mi fa pensare al budino che mi davano all'asilo...e che io non mangiavo perchè provavo uno strano schifo nei confronti di qualsiasi sostanza dalla consistenza viscida...

io non solo sono in rottura con il resto del genere umano, ma temo...ed è questa la merdata...anche con me stesso. scissione della personalità la chiamano no? il brutto è che mi sta venendo l'ansia cazzo...

Elenie said...

Il cane di cui parlo non è mio.. mi unisco al tuo pensiero a riguardo.

elenie