Wednesday, February 14, 2007

Annoveriamo momenti di oggi tra quelli rari di contatti umani. La scorza più esterna di elenie è una muraglia naufragata verso il largo, un cannochiale troppo distante dalla costa.
Non ricordavo più l'ultima volta che in pieno pomeriggio sono rimasta a giacere al buio con gli occhi spalancati, senza nemmeno la scusante del sonno, ma spalancati o chiusi la differenza non sarebbe poi stata molta. Una specie di bambola arrendevole con le energie cerebrali ridotte al minimo da consentire il mero funzionamento dei cinque sensi. Che, detto tra noi, di questi tempi vengono menomati un giorno sì e un giorno no dagli agenti atmosferici indiretti, agenti indiretti, elenie!?, sì, fatto sta che ci si ritrova ad esempio raffreddati senza aver posto il naso fuori dall'uscio. Detto tra noi.

Credetemi che è possibile che non ballonzoli niente per il cervello, proprio quel niente atmosferico che non catalizza più nessuna energia e che si deve consumare, se ci si vuole rialzare domani con la voglia di fare. Poi, ma solo poi, ti prende una gran voglia di credere alle previsioni, persino quelle atmosferiche. Vabbè.

Essere ascoltati. Attirare l'attenzione. Essere guardati con sdegno. E rimanere ancora più soli di prima.
E poi dicono che la gente uccide.

1 comment :

Anonymous said...

ahahha, anche a me capita di essere guardato con sdegno..ed è da li a volte che nasce il mio orgoglio. la solitudine è una stronzata conficcata a forza in questa vita, una cosa inevitabile ormai, come respirare, siamo tutti soli, chi più o chi meno, quelli che non si sentono soli vivono dentro ad una cazzo di centrifuga che frulla tutto e mischia e non fa distinguere più nulla, ma loro si sentono bene che sono insieme al mare omogeneo del "resto della gente". a volte penso che molta gente arrivi ad uccidere perchè ama troppo. prendi quest'ultima frase con le pinze. anzi, non prenderla va che è una cagata.
tutto quello che posso fare è cercarmi un posto che faccia meno schifo di questo in cui stare. che se esco fuori ho già perso, e non so perchè mi sento come una di quelle cose tonde con tanti cerchi disegnati sopra...si, un bersaglio.