Pensavo che ho dipinto e rimescolato i colori della tavolozza in un angolo di sala tutto illuminato e riparato da rumori, poi sono entrati dalla finestra dei petali leggeri e li ho visti ondeggiare fuori da me. A volte ho un piccolo paradiso ma senza nessuna pretesa mi lascia incantata e poi svanisce ed è da non credere.
E tutto il resto del tempo mi lascio preda delle temperature elevate, dei giorni numerati, delle assenze dalle stanze assegnate, delle ore adatte allo studio - perché lo studio ha delle ore programmate - che adesso sto allegramente ignorando, del fatto che non so nemmeno io cosa avevo in mente quando sono scesa con la macchina fotografica e tantomeno dopo quando mi sono imposta di non svegliarmi troppo, di vedermi bibliotecaria, di raggiungere un'idea sensata con gli indizi che ho a disposizione, soprattutto di essere pronta - di esserlo per alzare la voce nel caso il momento l'avesse richiesto per poi successivamente convincermi che non mi sarà richiesto affatto.
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